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    “Ci ha lasciato un Maestro”: musica e politica ricordano Franco Battiato

    Credit: Lorenzo Carnero via ZUMA Wire

    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "profondamente addolorato dalla morte di Franco Battiato, artista colto e raffinato"

    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 18 Mag. 2021 alle 10:59 Aggiornato il 18 Mag. 2021 alle 16:24

    “Ci ha lasciato un Maestro”: musica e politica ricordano Franco Battiato

    È morto stamattina nella sua casa di Milo, in provincia di Catania, Franco Battiato. In oltre 50 anni di carriera il cantautore e musicista siciliano ha spaziato ogni genere musicale, dal rock progressivo alla musica leggera, passando per l’elettronica e l’opera lirica. La forte ricerca nelle sonorità e nei testi non gli ha impedito di raggiungere una grande popolarità, occupando uno spazio unico nella scena musicale italiana. La famiglia oggi ha dichiarato che i funerali si terranno in forma privata.

    Mattarella: “profondamente addolorato”

    La notizia della sua morte ha subito suscitato molte reazioni da colleghi musicisti ma anche dal mondo della politica e della cultura. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è detto “profondamente addolorato dalla morte di Franco Battiato, artista colto e raffinato. Con il suo inconfondibile stile musicale, frutto di intenso studio e febbrile sperimentazione, ha affascinato un vasto pubblico, anche al di là dei confini nazionali”. Anche il ministro della Cultura Dario Franceschini ha reso omaggio all’autore nato a Jonia il 23 marzo del 1945, che dal 2019 si era ritirato dalle scene. “Ci la lasciato un Maestro. Uno dei più grandi della canzone d’autore italiana. Unico, inimitabile sempre alla ricerca di espressioni artistiche nuove. Lascia una eredità perenne”, ha detto in una nota pubblicata sul sito del ministero. Anche il monsignor Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha reso omaggio a Battiato. “…com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire (Franco Battiato, R.I.P.)”, ha scritto su Twitter.

    “Non apparteneva alla nostra categoria”

    “Lui non apparteneva alla nostra categoria, cantanti, cantautori, musicisti. Lui era un extra, fuori dal coro, straordinario, un genio assoluto, indefinibile… ‘Che cosa resterà di noi, del transito terrestre…’ Resterai per sempre con noi. Ciao Franco!”, il ricordo di Gianni Morandi, che ha pubblicato un video in cui con Battiato canta “Che cosa resterà di me“, scritta dall’artista siciliano per Morandi.

    “Santo cielo non avrei mai voluto arrivasse questo momento, mi fa tanto male pensare alla sua bontà, alla sua ironia, la sua intelligenza”, ha scritto Morgan.“Battiato era uno degli ultimi veri uomini di cultura, in questa Italia mediocre e spenta. Finché è stato al mondo potevo dire che c’era qualcuno che mi capiva. Adesso sia io sia la maggior parte del mondo che mi circonda siamo alla deriva, abbiamo quasi esclusivamente cattivi esempi: egoismo, utilitarismo e ignoranza. Ecco, Battiato era il contrario esatto: un leader umile, generoso e colto. Mi ha sempre chiamato Morganetto. Pace alla sua anima”, ha aggiunto in un lungo post su Instagram.

    “Hai raggiunto Milva in così poco tempo, un’altra grandissima perdita per la musica. Buon viaggio Franco”, ha scritto Loredana Berté, ricordando un episodio raccontato da Battiato in un’intervista al Fatto Quotidiano. “Oltre al genio ricordo la tua grande ironia e sono sicura che un’immagine di me la porterai sempre con te: le mie tette sul volo per Mosca. Condoglianze ai tuoi cari”, ha detto.

    “Un cantautore molto particolare, per certi aspetti veramente unico nel suo genere. E poi, quel suo brano, ‘La cura’, è davvero un capolavoro”, lo ricorda Mogol in un’intervista ad AdnKronos. “Mi piaceva, come grande uomo e come grande artista: ho avuto modo di incontrarlo ed è stato sempre molto carino, era interessante conversare con lui: quando perdiamo un grande artista, perdiamo tutti qualcosa di importante, ci sentiamo più poveri e più vuoti”.

    “Le sento più vicine le sacre sinfonie del tempo. Con una idea: che siamo esseri immortali. Caduti nelle tenebre, destinati a errare. Nei secoli dei secoli, fino a completa guarigione”. Addio al Maestro Franco Battiato.. Wiva Franco Battiato”, il saluto su Instagram di Vasco Rossi, che ha citato “Le sacre sinfonie del tempo”.

    “Solo una parola: grazie”, ha scritto Daniele Silvestri, accompagnando il messaggio a un video in cui canta Stranizza d’amuri con Max Gazzè e Carmen Consoli. Canzone citata anche dalla siciliana Levante. “Ciao stranizza d’amuri. Maestro di molti. Oggi piangiamo in tanti”, ha detto su Instagram.

    “Ciao Franco … mi mancherai” ha detto Patty Pravo. “Ironia, saggezza, intelligenza infinita, genialità. Ci mancherai tanto maestro ma la tua arte rimarrà per sempre”, ha detto su Twitter Eros Ramazzotti, pubblicando un video in cui scherzavano insieme.

    “Per avere cura di qualcuno bisogna andarlo a cercare. In un momento storico dove la mediocrità la fa da padrona, Franco Battiato ci lascia le sue opere d’arte per non abbandonarci all’approssimazione. Andiamo a cercarlo, per avere cura di noi… Buon Viaggio Maestro rip”, il messaggio di Laura Pausini.

    “Franco Battiato, artista unico e irripetibile nel panorama mondiale, ha lasciato il suo corpo su questa terra ed è partito per un lungo viaggio verso mondi lontanissimi e trovare il suo centro di gravità permanente. Lacio drom (buon viaggio in lingua romaní, ndr) Maestro!”, ha detto Piero Pelù su Twitter, pubblicando una foto insieme a Battiato.

    “Che grande tristezza. Sono senza parole. #Battiato”, ha scritto su Twitter Marco Mengoni. “Se ne va uno dei più grandi cantautori della musica italiana che ha regalato capolavori senza tempo, un patrimonio musicale che supererà le correnti gravitazionali. Ciao Maestro” hanno dichiarato su Instagram gli Stadio.

    “Non ho mai avuto la fortuna di incontrarlo, ma ho avuto la fortuna di vivere il suo tempo. A questa strana primavera mancherà il suo sguardo, la sua splendida, vivace intelligenza, la sua gentilezza”, ha scritto Diodato. “Ciao Francuzzo mio. Oggi il mio cuore piange per te. Tu sai. E io so”, lo ha salutato Emma Marrone. “Maestro tu ci lasci … ma il tuo lascito all’umanità resta incommensurabile. Grazie per avermi dedicato quei momenti intimi. Pace all’infinito e alla vita che avrai”, ha detto Francesco Gabbani. “Adorato Franco, in questo sorriso c’è tutta la tua grandezza. Doloroso addio a un artista immenso, verso il quale siamo tutti debitori”, il commento di Luca Barbarossa.

    “Oggi la musica italiana perde una sua colonna portante, un’artista con cui siamo cresciuti e che ha regalato la sua arte a tutti noi. Ciao Maestro, ci mancherai”, lo hanno ricordato i Maneskin, vincitori dell’ultimo festival di Sanremo. “Caro Franco, come faremo senza di te. Nessuno lo sa”, il messaggio scritto da Tiziano Ferro su Instagram.

    Non solo uno “sperimentatore coraggioso”

    L’attore Carlo Verdone ha parlato di “un dolore immenso” in un post su Instagram in cui ha ripercorso la carriera di Battiato. “Non è stato solo un grande sperimentatore coraggioso fin dagli inizi della sua carriera, ma con il tempo si è sempre di più avvicinato ad una dimensione mistica, più vicina all’oriente che non all’occidente. Ammirevole e commovente il suo concerto in Iraq, con un’orchestra spesso priva di alcune corde agli archi e strumenti senza manutenzione. Fu splendido e significativo. Mite, pacato, solitario lo conobbi nel 1991. E mi colpì molto questa sua dimensione ascetica mai severa e triste. Anzi serena. Ognuno ha il suo album preferito e il suo brano del cuore: per me La Voce del Padrone e La Cura sono i suoi più alti vertici. Che possa riposare in pace. Quella pace che lui aveva trovato dentro di sé”.

    Lo stesso concerto in Iraq è stato ricordato anche da Amnesty Italia. “Nel 1992 tenne un concerto a Baghdad in solidarietà con i musicisti e l’intera popolazione irachena colpita da un devastante embargo Onu. Un importante gesto che non dimenticheremo”, ha scritto l’ong.

    “Com’era contagioso e nuovo il cielo. E c’era qualche cosa in più nell’aria”, ha affermato lo scrittore Nicola Lagioia, citando Caffè de la Paix del 1993. “A te caro Franco, con il cuore colmo di tristezza dedico il mio silenzio nel ricordo delle emozioni e dei sorrisi che mi hai regalato”, lo ha ricordato Fabio Fazio.

    “Quando non ho visto una sua intervista o un suo messaggio dopo la morte di Milva avevo già capito che stava molto male. Grazie delle belle canzoni che hai scritto e cantato, delle contaminazioni di generi e linguaggio, di aver sempre osato e sperimentato”, il ricordo di Vladimir Luxuria.

    Le reazioni della politica

    “‘Io avrò cura di te’. Per me la più bella con le parole più semplici e più potenti. Grazie di tutte le emozioni che ci hai dato” ha scritto il segretario del Partito democratico Enrico Letta. Anche il leader della Lega, Matteo Salvini, ha citato La Cura. “’Perché sei un essere speciale ed io, avrò cura di te…’ Una preghiera, un ricordo e una canzone per il grande Maestro, Franco Battiato”, ha scritto. Diversi utenti hanno però rilanciato un tweet del 2013 in cui Salvini lo definiva “Grande artista ma piccolo uomo”, a seguito delle polemiche trasversali scoppiate per un commento offensivo fatto dall’artista al parlamento europeo. “Ci sono troie in giro in Parlamento che farebbero di tutto, dovrebbero aprire un casino”, aveva detto Battiato durante una visita a Bruxelles da assessore al Turismo, una carica che avrebbe lasciato dopo il caso. Battiato ha poi specificato che il commento non era discriminatorio in quanto riferito sia alle donne che agli uomini.

    Il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni ha anche citato un suo brano celebre. “Sul ponte sventola bandiera bianca”, ha scritto su Twitter. L’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte invece ha citato Prospettiva Nevski, la stessa scelta dal monsignor Ravasi: “‘E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire.’ Ciao Maestro”.

    “Il mio sincero, profondo dispiacere per la scomparsa di Franco Battiato. Maestro. Poeta. Signore della musica e delle parole. Ci mancherà”, ha detto il presidente del parlamento europeo Davide Sassoli. Secondo Giorgia Meloni, “L’Italia si inchina alla vita, all’opera di Franco Battiato. A Dio Maestro”. Anche il leader di Italia Viva Matteo Renzi è stato tra i primi a ricordare Battiato: “Non ci sono parole per ricordare chi, con parole e musica, ha emozionato e commosso intere generazioni. Addio Maestro”.

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