Non riesce a darsi pace Federico Colombo, fidanzato di Giorgia Sommacal, la 23enne morta insieme alla madre, Monica Montefalcone, durante un’immersione alle Maldive. In un’intervista al Corriere della Sera, infatti, il giovane ha rivelato che continua a scrivere su WhatsApp alla sua fidanzata: “Ieri le ho scritto: ciao amore, sono a casa di Matte (il fratello di Giorgia, ndr), dove sei? Da quel maledetto giovedì la spunta su WhatsApp è una sola, manca la seconda della consegna. E fa male”. E ancora: “Quando Carlo (il papà di Giorgia, ndr) mi ha detto che Giorgia era stata riportata a terra, mi è crollato il mondo. Io sono credente e pregavo che avessero trovato una via di fuga, un rifugio su un’isola deserta, senza cellulare, in attesa dei soccorsi”. Federico Colombo sa bene che si tratta di una speranza “quasi impossibile”, anche se c’è un pensiero che attenua in parte il dolore: “Mi conforta l’idea che avranno il saluto che si meritano e io avrò una tomba dove poter mettere un fiore e piangere. Non avrei sopportato che rimanessero lì sotto, lontane”.
Il giovane aveva già espresso tutto il suo dolore in una lettera pubblicata dal Secolo XIX: “La perdita di Giorgia e Monica mi ha insegnato qualcosa che forse prima non riuscivo davvero a capire: niente nella vita è scontato. Siamo così abituati alla presenza delle persone, ai gesti quotidiani, alle parole dette distrattamente, che spesso ci dimentichiamo del loro vero valore. Poi arriva un’assenza, e improvvisamente capisci quanto fossero importanti anche le cose più piccole: un sorriso, una chiamata, una risata senza motivo, perfino i silenzi condivisi”.
Il 26enne descrive la sua fidanzata come “una ragazza d’oro, che aveva una luce particolare e una dolcezza che non si può spiegare. Sempre presente e capace di farti sentire importante”. Il giovane, poi, propone una riflessione su ciò che realmente è importante nella vita, come “avere il coraggio di amare di più, di dire quello che sentiamo, di abbracciare forte le persone a cui vogliamo bene e di goderci ogni attimo, anche quelli che sembrano banali o stupidi. Perché spesso sono proprio quei momenti a diventare i ricordi più preziosi”. L’invito di Federico Colombo è quello di “affrettarci ad amare, perché al tramonto della vita saremo giudicati sull’amore, perché non esiste amore sprecato e perché non esiste un’emozione più grande di sentire quando siamo innamorati che la nostra vita dipende totalmente da un’altra persona, che non bastiamo a noi stessi”.