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    Esplosione Barcellona Pozzo di Gotto, un testimone a TPI: “Panico in molte città, sembrava un terremoto”

    Un giornalista locale, Carmelo Amato, racconta a TPI: "Già nel 1996 c'era stata un esplosione nello stesso casolare"

    Di Carmelo Leo
    Pubblicato il 20 Nov. 2019 alle 22:11 Aggiornato il 21 Nov. 2019 alle 13:34

    Esplosione Barcellona Pozzo di Gotto, un testimone a TPI: “Già successo nel 1996”

    La città di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, è in lutto dopo l’esplosione di oggi pomeriggio alla fabbrica di fuochi d’artificio “Vito Costa e figli“: al momento il bilancio, ancora provvisorio, parla di cinque morti accertati e due feriti ricoverati in gravi condizioni.

    Un testimone, in esclusiva a TPI, ha raccontato cosa è successo in quei concitati minuti: “Erano le 16:30 – ha dichiarato Carmelo Amato, un giornalista locale – quando all’improvviso in tutta la città si sono sentiti due boati ben distinti. In molti, inizialmente, hanno pensato che si trattasse di un terremoto. Poi pian piano abbiamo capito che c’era stata un’esplosione alla fabbrica nella contrada Cavalieri-Femmina morta”.

    Esplosione a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina): il video dei Vigili del fuoco

    “Adesso – ha continuato il testimone – la situazione non è ancora sotto controllo. I Vigili del fuoco sono ancora all’interno della struttura. Le fiamme sono state domate, ma i soccorsi hanno difficoltà a vedere con il buio”. Il boato di questo pomeriggio si è sentito anche nei comuni vicini come Merì, Milazzo e Terme Vigliatore. In queste città, molte persone sono scese in strada nel panico, credendo che si trattasse di un terremoto.

    La fabbrica-deposito della ditta Costa si trova nelle campagne di Barcellona Pozzo di Gotto. Secondo le prime ricostruzioni, ad innescare le due esplosioni sono state le scintille di una saldatrice. Nel locale, infatti, erano in corso dei lavori di ristrutturazione.

    Al momento dell’esplosione quattro operai di una ditta d’infissi stavano montando delle porte in ferro: due di loro sono morti insieme alla moglie di Costa, Venera Mazzeo, 71 anni. Sono stati trasportati in ospedale, in elisoccorso, Bartolomeo Costa (37 anni, figlio del proprietario della fabbrica e di Venera Mazzeo) e Antonio Bagnato (operaio). Entrambi hanno gravi ustioni su più parti del corpo.

    Il dramma della famiglia Costa: la moglie del titolare tra le vittime dell’esplosione, il figlio lotta per la vita

    Esplosione Barcellona Pozzo di Gotto, alla ditta Costa era già successo nel 1996

    La ditta Costa è molto rinomata in città, ma non solo. Fondata nei primi anni del Novecento, in poco tempo si è specializzata nella produzione di articoli di prima, seconda e terza categoria. Negli anni ha collaborato con numerosi enti privati e pubblici, tra i quali il comune stesso di Barcellona.

    Eppure non è la prima volta che la ditta Costa subisce un incidente del genere: “C’era stata un’esplosione simile già nel 1996 – ha raccontato ancora il nostro testimone – sempre nello stesso casolare nella contrada Cavalieri-Femmina morta”.

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