La procura di Pavia ha chiuso le indagini sul delitto di Garlasco individuando in Andrea Sempio l’unico colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi. Dopo aver disposto accertamenti integrativi a fine maggio, seguiti a una prima chiusura e alle consulenze difensive, i pm di Pavia hanno depositato altre consulenze per rafforzare le accuse contro Sempio. I consulenti incaricati dalla procura “hanno depositato una nota sulle dimensioni di una scarpa modello Frau taglia 42 che risulta compatibile con le misure del piede di Andrea Sempio”. L’impronta a pallini ritrovata sulla scena del crimine e attribuita ad Alberto Stasi che portava il numero 42 sarebbe quindi attribuibile a Sempio che aveva dichiarato di portare il 44.
Un altro elemento importante riguarderebbe l’impronta 33 repertata sul luogo del delitto, accanto al cadavere della ragazza. La procura attribuisce l’impronta ad Andrea Sempio ma l’elemento nuovo sarebbe che, secondo i nuovi accertamenti, sarebbe intrisa di un misto tra sudore e sangue. “Gli ulteriori accertamenti disposti dalla Procura di Pavia metterebbero in discussione gli esiti dei test condotti all’epoca dal Ris di Parma, che avevano inizialmente escluso la presenza di sangue nel ‘grattato’ dell’impronta 33. Nella stessa direzione, stando ad alcune indiscrezioni, anche le ulteriori indagini di laboratorio realizzate dalla difesa Stasi” scrive il Tg1. “L’imputazione non è cambiata rispetto a quella precedente del 6 maggio. Non ci sono nuovi elementi di prova ma non è escluso che emergano. Abbiamo il diritto di chiedere la copia degli atti, cosa che faremo sicuramente” ha dichiarato l’avvocato Liborio Cataliotti che, insieme ad Angela Taccia, assiste Andrea Sempio. Ora i difensori di Sempio avranno venti giorni di tempo per esaminare gli atti e presentare memorie chiedendo ulteriori accertamenti. Una volta esaminate le eventuali osservazioni della difesa, la procura potrà richiedere il rinvio a giudizio.