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    Cosenza, edicola smette di vendere Libero dopo la frase di Feltri sui meridionali

    Di Marta Vigneri
    Pubblicato il 23 Apr. 2020 alle 09:35 Aggiornato il 23 Apr. 2020 alle 12:49

    L’edicola che non vende più Libero dopo la frase di Feltri sui meridionali

    Tiziana Marchese, titolare di una libreria-edicola a Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza, non ha preso bene la frase di Vittorio Feltri sui meridionali, pronunciata nel corso del programma “Fuori dal coro” martedì 21 aprile, e ha deciso di non vendere più Libero nella sua libreria. “Molta gente è nutrita da un sentimento di invidia o di rabbia nei nostri confronti perché ha un complesso di inferiorità. Io non credo ai complessi di inferiorità, credo semplicemente che i meridionali in molti casi siano inferiori“, aveva detto il direttore di Libero, riferendosi alle critiche mosse alla Regione Lombardia per come ha gestito l’epidemia di Coronavirus.

    Tra gli indignati, anche l’edicolante di Montalto, che ha scelto di interrompere la vendita del quotidiano diretto da Feltri. “Mi permetto di scrivere direttamente poiché sentir parlare il ‘Dottor’ Vittorio Feltri di noi del SUD utilizzando certi termini è scandaloso. Con tutto il rispetto per la libertà di stampa e di opinione, mi pare che qui si tratta di un atteggiamento razzista proclamato da un personaggio pubblico molto influente”, ha scritto la donna sulla sua pagina Facebook, invitando Feltri a “leggere attentamente” l’articolo 3 della Costituzione italiana, che recita: “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali”.

    “Sono una piccola libraia affiliata al gruppo Mondadori con sede a Milano, essendo la mia libreria anche edicola, da oggi informerò i miei clienti, gente del sud e non solo, che il giornale “Libero” non verrà più venduto da me, perché non è giusto arricchire gente che non ci porta rispetto”, ha concluso Marchese. Feltri, intanto, ha replicato alle critiche, ma senza fare un vero passo indietro, sottolineando su Twitter come i settentrionali siano oggettivamente superiori ai meridionali dal punto di vista del reddito. “Ma non dei cervelli, ovviamente”, ha aggiunto.

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