Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
  • Cronaca
  • Home » Cronaca

    Stop al coprifuoco da lunedì, tutta Italia in zona bianca tranne la Valle D’Aosta: cosa cambia

    Di Marta Vigneri
    Pubblicato il 17 Giu. 2021 alle 11:55 Aggiornato il 17 Giu. 2021 alle 11:58

    Stop al coprifuoco dal 21 giugno: cosa cambia

    Da lunedì 21 giugno stop al coprifuoco in tutta Italia: le restrizioni alla circolazione notturna attualmente in vigore – tranne che per le Regioni in zona bianca – saranno definitivamente rimosse su tutto il territorio nazionale.

    Significa che lunedì prossimo anche in Valle D’Aosta, l’unica Regione che dovrebbe restare in zona gialla dopo il passaggio di Toscana, Calabria, provincia di Bolzano, Campania, Sicilia, Marche e Basilicata in quella bianca, il coprifuoco non sarà in vigore.

    Viceversa, anche se – sulla base dei prossimi dati di monitoraggio – una Regione dovesse tornare in una delle fasce più alte di rischio, di notte i residenti potranno circolare senza limiti di orario, fermo restante il rispetto delle altre regole anti-contagio.

    Quasi tutta Italia in zona bianca

    Da lunedì 21 giugno tutte le Regioni italiane, ad esclusione della Valle D’Aosta, dovrebbero trovarsi in zona bianca, che corrisponde allo scenario di rischio più basso. Per entrarci è necessario aver registrato meno di 50 casi al giorno ogni 100mila abitanti per almeno tre settimane consecutive.

    Dal 31 maggio sono entrate in questa fascia Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise, il 7 giugno è stata la volta di Liguria, Veneto, Umbria e Abruzzo, il 14 giugno poi sono passate alla zona bianca Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia Romagna e Provincia di Trento. Lunedì prossimo dovrebbe toccare – salvo sorprese – a Toscana, Calabria, provincia di Bolzano, Campania, Sicilia, Marche e Basilicata.

    Coprifuoco, bar, ristoranti: le regole in vigore in zona bianca

    Quali saranno le regole in vigore nella zona bianca? Rimane l’obbligo della mascherina sia all’aperto sia al chiuso e il divieto di assembramento, mentre nei ristoranti non ci sarà nessun limite alle presenze al tavolo se il locale si trova all’aperto (anche se tra i tavoli si deve rispettare la distanza di un metro). Se il locale è al chiuso, invece, il numero di commensali non potrà superare le sei persone. I locali pubblici potranno osservare orari liberi.

    Senza coprifuoco, inoltre, non è necessario rientrare a casa entro una certa ora e si può circolare senza limiti di orario. In ogni caso, dal 21 giugno, il coprifuoco sarà abolito in tutta Italia, e cioè anche nelle fasce più alte di rischio. In zona bianca sarà consentita senza restrizioni anche la vendita di cibi e bevande di asporto e la consegna a domicilio, che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

    Per quanto riguarda il divertimento notturno, il Dpcm del 2 marzo che definisce le misure per la zona bianca afferma che “restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto e al chiuso”. Di fatto le discoteche potranno aprire ma solo per l’attività di ristorazione e somministrazione, mentre resta vietato ballare in pista.
    Leggi l'articolo originale su TPI.it
    Mostra tutto
    Exit mobile version