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    Un automobilista accusa Raoul Bova: “Ha preso a calci la mia auto, sembrava un pazzo”

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 1 Dic. 2023 alle 18:41

    Un automobilista accusa Raoul Bova: “Sembrava un pazzo”

    Un automobilista accusa Raoul Bova di averlo aggredito, mentre la compagna dell’attore, Rocio Munoz Morales, nega tutto: è quanto andato in scena in aula nel processo che vede l’attore accusato di violenza privata, lesioni e minacce, ma anche parte offesa insieme alla compagna.

    I fatti risalgono al 2019 quando, nel quartiere San Giovanni, l’automobilista, un noto avvocato, era alla guida della sua Ford Fiesta.

    “Stavo tornando a casa dal mio studio, ho percorso poco più di un chilometro. Ho parcheggiato, la macchina si era inserita per due terzi ma c’era una signora che transitava sull’asfalto. Era al telefonino. Le ho fatto gli abbaglianti, mi mancavano 30 centimetri per completare la manovra. Lei con fare supponente ha detto ‘parcheggia’. Ricordo di aver guardato lo specchietto, poi dopo aver parcheggiato ho parlato al telefono e dopo ho visto quella donna che faceva rimostranze, mi sono chiesto ‘non sia mai che la ho presa’. Quindi stavo uscendo dalla macchina quando ho sentito una sberla sul parabrezza, e calci e pugni sulla macchina, ho pensato fosse un pazzo, invece era Raoul Bova”.

    Il racconto dell’uomo prosegue: “Non l’ho riconosciuto subito. Lei diceva ‘Raoul che fai?’ e io dico ‘ma che sei Raoul Bova?’. ‘Lo conoscevo avevamo un rapporto pregresso, lui va spesso al ristorante che frequento”.

    “Apre la portiera, mi afferra e mi tira fuori dalla macchina, dico ‘Raoul che sei impazzito?’ E lui ‘ti sistemo, ti ammazzo’, quindi gli ho detto che sono avvocato e che avrei chiamato la polizia. Prendo il telefono ma lui me lo strappa, lo tira sulla macchina. Poi arriva un ufficiale della guardia di finanza e lo blocca. A quel punto chiamo le forze dell’ordine. La sera vado al pronto soccorso e mi refertano 5 giorni di prognosi”.

    Diversa la versione di Rocio Munoz Morales: “Stavo entrando in macchina. È arrivato l’avvocato, ho fatto segno di aspettare un attimo, lui ha detto ‘no spostati’ e ha accelerato. Se non mi fossi spostata mi avrebbe investita. Sono andata indietro e sono inciampata nel marciapiede. Ho urlato. Mia cognata ha sentito e mi ha aiutato, Raoul Bova, ha voluto sapere cosa fosse accaduto e poi è andato da questo signore in macchina”.

    “Visto cosa hai fatto?” avrebbe detto l’attore. Ma l’avvocato, secondo l’attrice, sarebbe rimasto chino con lo sguardo sul telefono. Quindi Bova avrebbe bussato al finestrino della macchina: “Quando si è accorto che non ero da sola e che il mio compagno era un personaggio famoso, ha aperto la portiera. Ha detto ‘Raoul siamo calabresi, anche io sono di Roccella Ionica’”. E Bova: “Non mi importa chiedi scusa”.

    “Raul si è innervosito, ma non lo ha toccato” ha continuato Rocio sottolineando che “non c’è stato contatto fisico. Erano due uomini incazzati che parlavano. Il mio compagno non ha mai minacciato nessuno, non gli ha mai messo le mani addosso, voleva solo che mi chiedesse scusa. Poi l’avvocato ha chiamato polizia e sono arrivati poliziotti”.

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