“Non serve essere Alex Zanardi per avere una vita meravigliosa”: sono le parole che Niccolò, il figlio del campione scomparso lo scorso primo maggio, ha pronunciato ai funerali del papà, che si sono tenuti nella basilica di Santa Giustina a Padova. “Chiunque può avere una vita meravigliosa e gratificante. Io auguro a tutti, per primo a me stesso, di trovare il sorriso nelle piccole cose, perché da lì si costruiscono quelle grandi” ha aggiunto Niccolò Zanardi. E ancora: “Vi racconto l’Alex di casa, non quello che vince, ma quello che fa caffè, che impasta la pizza. E che ti guarda e ti dice: ‘Ascolta, aiutami a pistolare con lo Spid che non ci capisco nulla’. Papà mi ha sempre insegnato tanto, faceva tutto con il sorriso. Non serve pensare a grandi sfide e a grandi imprese. Quando trovi il sorriso nelle piccole cose, allora quelle sono le basi migliori per costruire una vita meravigliosa. Auguro a me stesso di trovare il sorriso nelle piccole cose”.
Sono migliaia le persone accorse all’esterno della basilica per dare l’ultimo saluto al campione. Tra i presenti, Bebe Vio, Alberto Tomba, il ministro dello Sport Abodi, l’ex presidente del Coni Malagò e i “suoi” ragazzi di Obiettivo3, l’associazione degli sportivi paralimpici di cui Zanardi era l’anima. “Alex ci ha insegnato a avere tanto coraggio, è giusto essere qui oggi. È stato un grande per quello che ha fatto dopo il primo incidente, ha saputo ricominciare, con forza e volontà. Andare alle Paralimpiade, vincere. Era un mio compaesano, ne conservo un grande ricordo” ha dichiarato l’ex sciatore Alberto Tomba all’esterno della chiesa.