Il francese Bryan Coquard (Cofidis) ha vinto l’ottava tappa della 81ma Vuelta a Espana lungo i 171 chilometri che hanno portato i corridori da Puçol a Xeraco nel tempo di 3h47’06” alla media di 45,2 kmh. Il trentaquattrenne bretone ha preceduto in volata il danese Mads Pedersen (Lidl Trek) con il belga Jordi Meeus (Red Bull Bora Hansgrohe) che ha guadagnato la terza piazza.
Cambia la classifica generale a causa della caduta e del susseguente ritiro di Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG). Il maiorchino Enric Mas (Movistar Team) veste per la prima volta in carriera la maglia roja. Domani al via potrà vantare un margine d’un minuto sullo sloveno Primoz Roglic (Red Bull Bora Hansgrohe) con l’austriaco Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) terzo a 1’11”. La frazione più insignificante di questa Vuelta passerà alla storia per essere stata quella decisiva.
Poco dopo che, ai meno 35, era stato ripreso lo spagnolo Sinuhe Fernandez (Burgos Burpellet BH), in fuga per più di 130 chilometri, su un tratto rettilineo, apparentemente privo di difficoltà, la maglia roja ha, prima, sbandato per poi finire a terra. Si è capito subito che la situazione era grave. Tadej, dopo un paio di minuti, si è rialzato, tentando di risalire in bici per poi rinuciare definitivamente, sconfitto dal dolore alla spalla.
La corsa è proseguita mestamente con il gruppo che, dopo una decina di minuti ad andatura turistica, è rientrato in modalità agonistica. A completare la giornata decisamente nefasta, c’è stata una caduta nel corso dello sprint finale, occorsa ai 300 metri, che ha ridotto a poco più d’una dozzina i contendenti per il successo parziale. Coquard è stato il più pronto a reagire al vuoto creatosi dal capitombolo, incuneandosi in modo fulmineo tra Pedersen e Meeus per andare a cogliere la sua prima vittoria in un grande giro, sicuramente la più importante della sua lunga carriera.
Domani andrà in scena la nona tappa che porterà i corridori da Villajoyosa all’Alto de Aitana.(Costa Blanca) attraverso 187 chilometri infarciti da ben 4.940 metri di dislivello. Ci saranno da scalare sei GPM, tre dei quali di prima categoria. Si inizierà con il Puerto de Trabena, seconda categoria di 7 chilometri al 5% di pendenza media, che sarà seguito dal Puerto de Benifallim, altra seconda categoria di 5 chilometri al 6%.
Il gran finale sarà costituito dall’ascesa finale dell’Alto de Aitana, prima categoria di 22 chilometri al 6%, in vetta al quale sarà fissato lo striscione finale. Senza il dominatore più in corsa, di fatto inizierà una nuova Vuelta con diversi corridori che tenteranno di vincere il terno al lotto.
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