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Vuelta a Espana 2026: Mas vince e consolida la maglia roja

Foto AGF
Di Simone Gambino
Pubblicato il 30 Ago. 2026 alle 19:40

Lo spagnolo Enric Mas (Movistar Team) ha vinto la nona tappa della 81ma Vuelta a Espana lungo i 187 chilometri, con un dislivello di 4.940 metri, che hanno portato i corridori da Villajoyosa in vetta all’Alto de Aitana. Il maiorchino ha percorso la distanza nel tempo di 5h10’40” alla media di 36,2 kmh. Alla piazza d’onore, sconfitto in volata, si è piazzato il britannico Oscar Onley (Netcomany Ineos) con lo sloveno Primoz Roglic (Red Bull Bora Hansgrohe) che ha conquistato la terza moneta staccato di 12”.

In classifica generale, Mas ha portato a 1’18” il vantaggio su Roglic con l’austriaco Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) che conserva la terza posizione a 1’39”. Orfana di Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG), costretto ieri al ritiro da una caduta, la corsa ha seguito oggi il tradizionale copione delle frazioni di montagna con una fuga a lunga gittata d’un folto drappello di 18 uomini fuori graduatoria: il neozelandese Finn Fisher-Black (Red Bull Bora Hansgrohe), il francese Pavel Sivakov e il belga Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates XRG), il transalpino Bruno Armirail (Team Visma Lease a bike), l’italiano Walter Calzoni, il campione di Spagna Marcel Camprubì e l’olandese Milan Vader (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), il norvegese Embret Svestad-Bårdseng (Netcompany Ineos), il colombiano Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), il fiammingo Ramses Debruyne (Alpecin PremierTech), il kazako Alexey Lutsenko (NSN Cycling Team), il francese Valentin Paret-Peintre e l’italiano Filippo Zana (Soudal Quick Step), il danese Andreas Kron (Uno-X Mobility), lo svizzero Stefan Kung (Tudor Pro Cycling Team), l’azzurro Alessandro Romele (XDS Astana Team), l’olandese Gijs Leemreize (Team Picnic PostNL) e l’iberico Urko Berrade (Equipo Kern Pharma).

Con Buitrago che faceva il pieno dei punti sui primi GPM, andando a vestire la maglia a pois lasciata vacante da Pogacar, i battistrada hanno accumulato un vantaggio di sei minuti a 50 chilometri dal traguardo. A questo punto, è entrata in scena la Decathlon di Gall che, alzando notevolmente il ritmo del gruppo degli inseguitori, ha cominciato, in modo lento ancorché costante, a erodere il margine dei fuggitivi.

Uno scatto di Romele, nel giorno del suo ventitreesimo compleanno, a un chilometro dal GPM di Puerto de Benifallim ha segnato l’inizio delle ostilità tra i fuggitivi. Rapidamente si sono portati sul giovane bresciano Sivakov e Camprubì. I tre, pedalando in pieno accordo, hanno imboccato l’ascesa finale con un minuto sugli ex compagni di fuga e cinque sul gruppo della maglia roja.

Conscio del fatto che in 22 chilometri c’era il rischio d’essere ribaltati, Sivakov, a inizio salita, ha impresso una forte accelerazione che lo ha portato solitario ai meno 10 dall’arrivo con due minuti di vantaggio sugli uomini di classifica. L’inerzia della corsa essendo ormai passata in mano a questi ultimi, il nativo di Sandonà di Piave è stato agganciato a 4.000 metri dallo striscione finale. A turno, hanno poi tentato, senza fortuna, l’attacco l’ecuadoriano Richard Carapaz (EF Education Easy Post), Gall e Onley.

Ai meno tre, ha preso in mano l’iniziativa la maglia roja. Non è stato uno scatto alla Pogacar ma comunque l’allungo è bastato per togliersi di ruota tutti tranne un esausto Onley, troppo stremato negli ultimi metri per contendere a Mas la seconda vittoria di giornata alla Vuelta, a otto anni dal precedente e unico successo nel Principato di Andorra.

Domani avrà luogo il primo dei due giorni di riposo di questa edizione della corsa iberica. Martedì 1° settembre la gara riprenderà con la decima tappa che porterà i corridori, attraverso 185 chilometri da Alcaraz fino a Elche de la Sierra con tre GPM di terza categoria. Ci sono alte possibilità di una fuga da lontano.

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