Il tedesco Marco Brenner (Tudor Pro Cycling Team) ha vinto la quattordicesima tappa della 81ma Vuelta a Espana che ha portato i corridori da Jaén ai 1.800 metri
della Sierra de La Pandera lungo 155 chilometri conditi da 4.000 metri di dislivello. Il ventiquattrenne di Ausburg ha completato il percorso nel tempo di 4h15’08″ alla media di 36,6 kmh, precedendo in volata il titolare della maglia a pois, il colombiano Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), con lo spagnolo Cristian Rodriguez (XDS Astana Team) che ha conquistato la terza moneta, distanziato di 11″. In classifica generale si rafforza la maglia roja di Enric Mas (Movistarr Team) che ora può vantare un margine di 2’06” sull’austriaco Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team), che ha scalzato dal secondo posto lo sloveno Primoz Roglic (Red Bull Bora Hansgrohe), sceso in terza posizione a 2’10” dal maiorchino.
Il concetto di corsa parallela, che ormai da tempo caratterizza le frazioni decisive dei grandi giri, ha oggi registrato una new entry. Infatti, ad andare in avanscoperta, nel disinteresse totale degli uomini di classifica, non è stato un drappello di attaccanti bensì una corposa porzione di gruppo pari a 44 corridori. Tra questi, l’unica presenza rilevante, nell’ottica della lotta per la vittoria finale, è stata quella di Raúl Garcia Pierna (Movistar Team), uomo di fiducia della maglia roja. Il vantaggio dei battistrada ha raggiunto il massimo margine, sette minuti, all’imbocco della salita conclusiva, a 12 chilometri dal traguardo. A questo punto è iniziata una selezione, sia davanti che dietro, causata più dal venire meno delle forze che da scatti perentori. Brenner e Buitrago si sono avvantaggiati a 2.000 metri dallo striscione finale mentre Mas, non appena ha trovato per strada il fido Garcia Pierna, ha stretto un’alleanza temporanea con Gall per mandare in crisi un affaticato Roglic, giunto poi all’arrivo con un ritardo di 25″. Nel testa a testa, per la vittoria di giornata, Buitrago ha tentato di sorprendere Brenner ai 700 metri ma il tedesco è stato bravo a sfruttare il tratto in discesa, dai 500 ai 300 metri, per prendere lo slancio necessario per conquistare il suo primo successo in un grande giro.
Domani sarà la volta della quindicesima tappa che precederà il secondo giorno di riposo. I corridori dovranno percorrere 190 chilometri da Palma del Río a Córdoba. Parrebbe, sulla carta, la classica frazione da fuga con 2.850 metri di dislivello, privi però di salite arcigne. Questa Vuelta, tuttavia, ci ha insegnato a non dare nulla per scontato.