Sono affidate ai social le prime parole di Lindsey Vonn dopo il brutto infortunio rimediato a Cortina, durante la discesa libera valida per le Olimpiadi, in cui ha riportato una frattura scomposta del femore sinistro. L’atleta statunitense, tornata alle gare dopo cinque anni di inattività, ha scritto: “Ho sempre saputo che scendere era un rischio. La discesa libera è sempre stata e sarà sempre uno sport incredibilmente pericoloso. Il mio sogno olimpico non è finito nel modo in cui sognavo. Non è stato un lieto fine o una favola, è stata semplicemente la vita”.
La sciatrice, quindi, chiarisce: “Nella discesa libera la differenza tra un tracciato strategico e un infortunio catastrofico può essere minima. Per soli 13 centimetri, il mio braccio destro si è agganciato alla porta, facendomi girare e causando la caduta. Il crociato rotto e gli infortuni passati non vi hanno avuto nulla a che fare. Purtroppo, ho subito una frattura complessa della tibia che è stabile ma richiederà diversi interventi per essere riparata correttamente”. Operata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, l’atleta aggiunge: “Nonostante il dolore fisico intenso, non ho rimpianti. Essere al cancelletto di partenza è stata una sensazione incredibile che non dimenticherò mai. Sapere che avevo la possibilità di vincere è stata già una vittoria essa stessa. Sapevo che correre poneva un rischio. E questo è sempre stato e sempre sarà uno sport incredibilmente pericoloso”.
Nonostante tutto, Lindsey Vonn prova a trarre un insegnamento da quanto accaduto: “Proprio come nelle gare di sci, nella vita ci assumiamo dei rischi. Sogniamo. Amiamo. Saltiamo. E a volte cadiamo. A volte ci spezzano il cuore. A volte non realizziamo i sogni che sapevamo di poter avere. Ma questa è anche la bellezza della vita: possiamo provarci. Ho provato. Ho sognato. Ho saltato. Spero che se imparerete qualcosa dal mio percorso, sia quello di avere il coraggio di osare molto. La vita è troppo breve per non rischiare. Perché l’unico fallimento nella vita è non provarci. Credo in voi, proprio come voi avete creduto in me”.