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Giro d’Italia 2026: golpe iberico a Potenza. Tappa ad Arrieta, maglia rosa a Eulalio

Credit: AGF
Di Simone Gambino
Pubblicato il 13 Mag. 2026 alle 19:44
Lo spagnolo Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG) ha vinto la quinta tappa del 109° Giro d’Italia lungo i 203 chilometri che hanno portato la carovana rosa da Praia a Mare a Potenza. Il navarro ha completato la frazione in 5h07’51”, alla media di 39.564 km/h, precedendo di due secondi il portoghese Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) con l’uruguaiano Thomas Silva (XDS Astana Team) terzo a 51”. Rivoluzionata la classifica generale con Eulalio, partito questa mattina da Praia a Mare con 1’11” di ritardo da Giulio Ciccone (Lidl Trek), nuova maglia rosa con 2’51” su Arrieta e 3’34” sul bresciano Christian Scaroni (XDS Astana Team). Ciccone, giunto con il gruppo dei favoriti con un distacco di 7’13”, è ora sceso in graduatoria al sesto posto, distanziato di 6’12”.
La corsa ha preso il via sotto al diluvio. Questo non ha impedito che si scatenasse la tradizionale lotta per andare in fuga. Dopo varie schermaglie si sono avvantaggiati 13 corridori: il bergamasco Lorenzo Milesi (Movistar Team) con il compagno colombiano Einer Rubio, l’anconetano Gianmarco Garofoli (Soudal Quick Step), il faentino Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), il lombardo Scaroni (XDS Astana Team) con il compagno uruguaiano Thomas Silva, l’inglese Ben Turner (Netcompany Ineos), la coppia della UAE formata dallo spagnolo Arrieta e dal vincitore della frazione di ieri, l’ecuadoriano Jhonatan Narvaez, il lusitano Eulalio (Bahrain Victorious), l’irlandese Darren Rafferty (EF Education EasyPost), il norvegese Martin Tjotta (Uno-X Mobility) e il belga Victor Campenaerts (Team Visma Lease a Bike). Guadagnato e consolidato un margine di due minuti, gli attaccanti, a 70 chilometri dal traguardo, hanno imboccato la principale asperità di giornata: il Gpm di seconda categoria della Montagna Grande di Viggiano.
Si è assistito, a questo punto, a uno sviluppo inatteso. E’ mancato, infatti, il canonico recupero da parte del gruppo dei migliori. Arrieta ha rotto gli indugi, salutando i compagni di fuga ai meno 65. Questo scatto ha frantumato il drappello degli attaccanti. A due chilometri dal passaggio in vetta lo spagnolo è stato raggiunto da Eulalio. I due hanno scollinato con il vantaggio sui migliori stabile a due minuti. Red Bull e Visma, appena superato il valico, hanno deciso di lasciare andare la fuga. Ciccone, in prima persona, ha tirato il gruppo nel falsopiano tra il GpM e il il Chilometro Red Bull, cercando, ma non ottenendo, aiuto da nessuno degli altri big. Dopodiché, anche lui si è arreso. I due al comando hanno trovato modo di animare la corsa nel finale. Prima è caduto Arrieta a 13 chilometri dall’arrivo. Poi, ai meno sei, è stata la volta del portoghese, che sembrava lanciato verso la vittoria solitaria. A due chilometri dalla conclusione, Arrieta ha sbagliato strada. Eulalio, però, stremato dall’aver tirato per quasi 50 chilometri, non è riuscito a mantenere il vantaggio di 15”, figlio dell’errore. Lo spagnolo ha colmato il buco, piombando sull’avversario ai 200 metri e saltandolo a piè pari. Chiedo scusa per la ripetitività: la UAE, anche con mezza squadra, continua a far paura.
Domani andrà in scena la sesta frazione sulla distanza di 141 chilometri da Paestum a Napoli, dove la corsa farà tappa per il quinto anno consecutivo. Sperando che Giove Pluvio non ci metta lo zampino, dovrebbe trattarsi d’una giornata tranquilla con conclusione in volata nella nuova sede di Piazza del Plebiscito, che ha preso il posto di Lungomare Caracciolo.
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