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Giro d’Italia 2026: Vingegaard e la maglia rosa finalmente sposi a Pila

Foto tratta dal profilo Instagram di Jonas Vingegaard
Di Simone Gambino
Pubblicato il 23 Mag. 2026 alle 19:00

Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike) ha vinto per distacco la quattordicesima tappa del 109° Giro d’Italia, la frazione valdostana da Aosta a Pila. Il re pescatore ha completato il percorso di 133 chilometri in 3h53’02” alla media di 34.246 kmh. Al secondo posto, distanziato di 48 secondi, si è piazzato, per la terza volta consecutiva alle spalle dello scandinavo, l’austriaco Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale) con il conquistatore del Giro 2022, l’australiano Jai Hindley (Red Bull Bora Hansgrohe) che ha guadagnato la terza moneta a 58″ dal vincitore.

Cambia proprietario la maglia rosa che si sposta sulle spalle del danese. Grazie a una stoica difesa, il portoghese Afonso Eulalio scivola solo d’una piazza, posizionandosi secondo, a 2’26” con Gall terzo a 2’50.

Con il GpM di prima categoria di Saint Barthelemy dopo soli 18 chilometri, si sono subito avvantaggiati 26 corridori: Luca Vergallito (Alpecin Premier Tech), Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), Alexander Cepeda e Jardi Christiaan van der Lee (EF Education EasyPost), Giulio Ciccone (Lidl Trek), Enric Mas, Juanpe López, Lorenzo Milesi e Einer Rubio (Movistar Team), Jan Hirt (NSN Cycling Team), David de la Cruz, Mark Donovan e Nickolas Zukowsky (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Aleksandr Vlasov (Red Bull Bora Hansgrohe), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Koen Bouwman e Christopher Juul-Jensen (Team Jayco AlUla), Warren Barguil(Team Picnic PostNL), Mattia Bais e Ludovico Crescioli (Team Polti VistiMalta), Jan Christen, Igor Arrieta e Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates XRG), Wout Poels (Unibet Rose Rockets), Johannes Kulset e Andreas Leknessund (Uno-X Mobility).

La Visma, non presente nella fuga, ha reagito solo quando il margine degli attaccanti ha raggiunto tre minuti. Intanto, passando primo al traguardo volante di Roisan, l’ecuadoriano Narvaez ha sfilato la maglia ciclamino al francese Paul Magnier (Soudal Quick Step). Sul GpM di Lin Noir, a 60 chilometri dall’arrivo, è transitato per primo Ciccone con il gruppo maglia rosa staccato di 3’25”.

A questo punto, la Visma ha alzato l’andatura mettendo a tirare l’olandese Bart Lemmen al posto dello sfinito belga Tim Rex. Sul penultimo GpM di Verrogne, è stato nuovamente l’abruzzese a passare primo con il plotone dei migliori avvicinatosi a 2’35”. È toccato poi a Campenaerts ridurre ulteriormente il vantaggio dei fuggitivi, sceso ad un minuto a 10 chilometri dal traguardo. Puntuale come le tasse, dopo le successive accelerazioni di Kuss e Piganzoli, è arrivato il ricongiungimento ai meno sei. Vingegaard ha, poi, indugiato fino a 4.600 metri prima d’involarsi verso il traguardo.

Come sul Blockhaus e sul Corno alle Scale, solo Gall ha opposto resistenza mentre, saggiamente, gli altri si sono limitati a contenere i danni, a cominciare dal lusitano Eulalio che, pur salutando dopo 10 giorni la maglia rosa, ha conquistato oggi, con la sua tenace resistenza, il cuore degli appassionati.

Domani sarà la volta della quindicesima tappa, decisamente meno impegnative di quella odierna. Si pedalerà per 157 chilometri da Voghera a Milano dove la corsa terminerà con un inevitabile volatone a ranghi compatti in CorsoVenezia. Un riposo anticipato per gli uomini di classifica prima di quello effettivo lunedì nel Canton Ticino, da dove la corsa riprenderà martedì 26 maggio.

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