Il toscano Alberto Bettiol (XDS Astana Team) ha vinto in solitaria la tredicesima tappa del 109° Giro d’Italia da Alessandria a Verbania. Il vincitore del Giro delle Fiandre 2019 ha percorso i 189 chilometri della frazione odierna in 3h51’33” alla notevole media di 48.456 kmh. Alla piazza d’onore, distanziato di 26″, si è piazzato il norvegese Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) che ha preceduto un gruppetto di quattro corridori a 44″, regolato allo sprint dal belga Jasper Stuyven (Soudal Quick Step).
Con il plotone degli uomini di classifica giunto a più di 13 minuti, è rimasta immutata la graduatoria con il portoghese Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) che ha conservato la maglia rosa con un vantaggio di 33″ sul danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike) e di 2’03” sull’olandese Thymen Arensman (Netcompany Ineos).
Oggi il gruppo si è preso una giornata di svago. Ne hanno approfittato 15 corridori che, dopo pochi chilometri, hanno preso il largo, guardando rapidamente un vantaggio di nove minuti: gli italiani Francesco Busatto (Alpecin Premier Tech), Bettiol e Mirco Maestri (Polti Visit Malta), i belgi Stuyven e Toon Aerts (Lotto Intermarchè), i danesi Mikkel Bjerg (UAE) e Micheal Valgren (EF Easypost), i norvegesi Leknessund e Markus Hoelgaard (Uno-X Mobility), il britannico Mark Donovan (Pinarello Q36.5), lo spagnolo Diego Pablo Sevilla (Polti Visit Malta), lo statunitense Larry Warbasse (Tudor Pro Cycling Team), lo svizzero Johan Jacobs (Groupama FDJ), il francese Axel Huens (Groupama FDJ) e l’australiano Josh Kench (Groupama FDJ).
L’armonia tra gli attaccanti è durata fino ai meno 25 dal traguardo quando è iniziata l’ascesa verso Tieno. A questo punto, la Groupama, unica squadra con tre elementi nella fuga, ha impresso un’accelerazione che ha provocato una progressiva selezione tra i battistrada. All’imbocco della salita conclusiva di Ungiasca sono rimasti in testa in quattro: Bettiol, Leknessund, Kench e Valgren.
Lo scatto del norvegese ha mandato in crisi l’australiano e il danese ma non il corridore dell’Astana, che ha continuato ad andare del suo passo. Gradualmente la spinta del norvegese si è affievolita, in coincidenza con il rientro del poggibonsese che, a pochi metri dal GpM, ha ribaltato la situazione, superando Leknessund a tripla velocità. Da lì fino al traguardo è stata una marcia trionfale conclusasi con la terza vittoria azzurra a questo Giro.
Domani andrà in scena l’attesissima quattordicesima tappa, interamente in terra valdostana. Saranno solo 133 i chilometri che porteranno i corridori da Aosta a Pila con un dislivello totale di 4.350 metri. Disseminati lungo il percorso ci saranno ben cinque GpM. In partenza, dopo solo 18 chilometri, ci sarà da affrontare il Saint Barthelemy, prima categoria, seguito al 61 dal Duies, terza categoria.
Nello spazio di 18 chilometri, tra il 74 e il 92, ci saranno Lin Noir, seconda, e Verrogne, prima. Una discesa di 24 chilometri porterà I corridori a Gressan dove, in coincidenza con il Chilometro Red Bull, inizierà l’ascesa conclusiva verso il traguardo, posto a quota 1.793.
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