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Chi è Eseosa Fostine Desalu (Fausto), l’azzurro campione olimpico nella staffetta 4×100

Di Antonio Scali
Pubblicato il 6 Ago. 2021 alle 16:40 Aggiornato il 6 Ago. 2021 alle 16:41

Chi è Eseosa Fostine Desalu (Fausto), l’azzurro campione olimpico nella staffetta 4×100

Chi è Eseosa Fostine Desalu, chiamato da tutti Fausto, l’atleta italiano che ha vinto una straordinaria medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo 2020 nella finale della staffetta 4×100 con Jacobs, Tortu e Patta? I quattro azzurri hanno trionfato portando la quinta medaglia dell’atletica in questa edizione dei Giochi che resterà nella storia, la decima in assoluto per l’Italia, con un tempo di 37”50, con un solo un centesimo di vantaggio sull’Inghilterra.

Classe 1994, è nato a Casalmaggiore il 19 febbraio, ma è cresciuto a Breda Cison, in provincia di Mantova, fino a diciassette anni. Ha origini nigeriane. Il suo debutto tra i “grandi” arriva nel marzo 2012, quando prende parte al triangolare Italia, Francia, Germania. L’atleta per la prima volta corre i duecento metri indoor e si piazza al quarto posto con 21″81. Sempre nel 2012 Eseosa Fostine Desalu gioca ai Mondiali juniores a Barcellona nei 200 m e rimedia una squalifica per invasione di corsia dopo aver passato il turno in batteria. Il 2017 è l’anno più sfortunato della sua carriera, a causa di un infortunio, che non gli consente di accedere alla qualificazione per i mondiali di Londra. Per Desalu la stagione è praticamente compromessa, anche se riesce ad imporsi nei duecento m piani a Trieste con 20″32 e il vento a favore di 2,2 m/s che non rende il tempo omologabile.

Il 28 giugno 2018, Eseosa Fostine Desalu ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona, corre in ottava corsia la batteria dei 200 m in 20″25 con 2,6 m/s di vento a favore, solo Mennea corse più veloce, in tutte le condizioni. Il giorno dopo, Fausto vince l’argento in 20″77, preceduto solo dal campione mondiale Ramil Guliyev. Ai campionati europei di Berlino arriva finalmente la consacrazione di Fausto: l’8 agosto, non essendo tra i primi 12 atleti europei, deve correre la batteria che poi vincerà in 20″39, rallentando vistosamente gli ultimi metri. La sera stessa disputa la semifinale, giungendo secondo in 20″35 dietro alla spagnolo Bruno Hortelano ma precedendo l’olandese Churandy Martina e il britannico, campione europeo 2014, Adam Gemili. Nella finale l’atleta mantovano parte in settima corsia e dopo aver condotto un’ottima gara finisce sesto in 20″13, a pochi centesimi dal podio, diventando così il secondo atleta italiano di tutti i tempi nei 200 metri piani, dietro a Pietro Mennea. Il 5 settembre 2020 vince con il tempo di 20″39 i 200 m piani del Memorial Van Damme, sesta tappa della Diamond League.

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