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Zucchero: “L’Eurovision fa cag**e. Non oserei mai contraddire De Gregori in pubblico”

Credit: AGF

Il cantante si racconta in un'intervista a "Il Fatto Quotidiano"

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 7 Lug. 2026 alle 17:00

Dall’Eurovision a Francesco De Gregori: Zucchero si racconta in un’intervista senza filtri a Il Fatto Quotidiano. Sulle dichiarazioni di De Gregori riguardo alla possibilità degli artisti di schierarsi, il cantautore afferma: “Ero in giro per l’Europa e ho letto di qualche battibecco. Ma non ho avuto neanche il tempo di capire, onestamente. Voglio essere serio ma, sempre di più, faccio ironia perché spero sempre che i doppi sensi possano arrivare. Vedo che purtroppo, invece, la gente si prende ancora molto sul serio e quindi faccio fatica. Un disco di Bob Dylan si chiamava “Contengo Moltitudini”, che vuol dire contengo tanti dubbi. E se sei una persona sensibile, un’artista, hai continuamente dei dubbi. Io ce li ho quotidianamente, mi metto in dubbio. Per cui contengo moltitudini, come ha detto De Gregori. È bellissimo e mi ci ritrovo. Poi con Francesco abbiamo scritto delle cose molto belle, ci siamo frequentati, ci conosciamo bene, abbiamo suonato dal vivo. Non oserei mai contraddirlo in pubblico. E ci vuole molta competenza per parlare di questo concetto che ha espresso De Gregori, così come parlare di certi argomenti che ha trattato Guccini o che esprimeva De André”.

Riguardo al panorama musicale italiano attuale, invece, Zucchero afferma di apprezzare “Salmo musicalmente non lo conosco così a fondo, ma ho letto i testi, ci conosciamo, abbiamo fatto anche due o tre live insieme. È una persona che scrive in modo ovviamente giovane, che usa un linguaggio molto attuale, ma dove io mi ci riconosco. Forse Salmo è un po’ più pesante, ma sono anche altri tempi. Io già con ‘Pippo che c***o fai?’ la discografia mi diceva: ‘Ma non puoi cambiare in ‘Pippo che cosa fai?’’. Oltre a Salmo, mi piacciono molto anche Marracash e Blanco”. Il cantautore parla anche della novità di Sanremo 2027, ovvero una serata che decreterà colui che parteciperà all’Eurovision: “Io sono passato di lì e sono arrivato penultimo. Ma se fossi un direttore artistico farei esattamente la stessa scelta. All’Eurovision ci deve andare qualcuno che ha i cog****i. Che può essere, come dire, competitivo. Per favore, sennò rimaniamo indietro. L’Eurovision fa cag**e in ogni modo. A parte i Måneskin, tutti gli altri hanno fatto cag**e. Che si pensasse a cantare e a portare delle belle canzoni”.

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