Peppe Vessicchio, le cause della morte del direttore d’orchestra ricordato a Sanremo 2026
Quali sono state le cause della morte di Peppe Vessicchio, morto l’8 novembre 2025 a Roma e ricordato stasera, 24 febbraio, al Festival di Sanremo 2026? “Il Maestro Giuseppe Vessicchio è deceduto oggi (8 novembre, ndr) in rianimazione all’A.O. San Camillo Forlanini a seguito di una polmonite interstiziale precipitata rapidamente – la comunicazione dell’ospedale -. La famiglia chiede riserbo. I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata”.
Il direttore d’orchestra, arrangiatore e volto televisivo si è spento all’età di 69 anni. Secondo quanto riportato dall’Adnkronos, è morto all’ospedale San Camillo di Roma, dove era arrivato a seguito di una complicazione improvvisa. Intercettata dalle telecamere de La volta buona poco prima del funerale, Alessia, la figlia di Peppe Vessicchio, ha espresso tutto il suo dolore per la perdita improvvisa del padre. “Sono molto provata, ma credo sia giusto ringraziare. Lui ci ha sempre insegnato ad essere gentili e non ha mai rifiutato una parola a nessuno”, ha dichiarato la donna. “A nome della mia famiglia è giusto che ringraziamo per l’affetto. Sono tutti sconvolti come noi, increduli. Sono 48 anni che mi è stato vicino come nessuno. Eravamo impreparati, non si muore a 69 anni quando la sera prima dici: ‘Stai serena, torno a casa’”.
Alessia Vessicchio, poco prima, aveva parlato anche ai microfoni di Storie Italiane affermando: “Per noi non è stato niente di diverso: per me un papà, e per mia figlia e mia nipote un nonno che è stato anche come un padre. È stato un padre per tutti, per chiunque avesse bisogno di lui, e lui c’era sempre. Non sono molto lucida per trovare le parole giuste, ma voglio ringraziare tutti per l’amore che ci è arrivato a cascata. So che è stato amore vero, perché tutto ciò che le persone hanno detto in questi drammatici due giorni sono le stesse cose che dicevano anche quando era vivo”.
Chi era
Peppe Vessicchio, pseudonimo di Giuseppe Vessicchio (Napoli, 17 marzo 1956 – Roma, 8 novembre 2025), è stato un direttore d’orchestra, arrangiatore e personaggio televisivo italiano, principalmente attivo nell’ambito della musica leggera e particolarmente noto per il suo ruolo di direttore d’orchestra al Festival di Sanremo.
Cresciuto in un ambiente familiare fortemente legato alla tradizione musicale napoletana, dove strumenti, come mandolino, chitarra e fisarmonica erano di uso comune, Vessicchio sviluppò, fin da giovane, una naturale inclinazione per la musica. Il padre, persona creativa pur non essendo un artista, lo incoraggiò a seguire le proprie passioni con l’esortazione: «Se vuoi fare una cosa per me, cerca di essere felice», frase che influenzò profondamente la sua scelta di dedicarsi completamente alla musica.
Mondo della musica che, proprio al teatro Ariston che lo ha visto spesso protagonista, ha voluto ricordarlo stasera, 24 febbraio, con un omaggio poco dopo l’apertura del Festival di Sanremo 2026. Un ricordo emozionante per il pubblico in sala e per quello a casa.
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