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Milo Infante si dimette dalla Rai e passa a Mediaset

Credit: AGF

Il giornalista, vicedirettore dell'Approfondimento, deluso dal trattamento ricevuto dalla tv di Stato. Le parole ai telespettatori profumano d'addio

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 9 Giu. 2026 alle 09:36 Aggiornato il 9 Giu. 2026 alle 09:52

Milo Infante, vicedirettore dell’Approfondimento della Rai e conduttore di Ore 14 su Rai 2, passa a Mediaset, dove per lui sarebbero pronti un programma in prima serata e un ruolo apicale nell’azienda. Lo rivela Davide Maggio, giornalista sempre ben informato sulle vicende del mondo della televisione.

L’indiscrezione sembra trovare conferma nelle parole con cui il giornalista, nella serata di ieri, si è congedato dal pubblico al termine dell’ultima puntata della stagione di Ore 14. “C’è una frase che mi ha sempre accompagnato, io amo molto i libri di Stephen King: ci sono altri mondi al di fuori di questo, e quindi vedremo”, ha detto. “Grazie a tutti, ai nostri ospiti, ai nostri autori, ai collaboratori, al TV2 di Milano che ci ha accolto, ovviamente alla direzione approfondimento, a questa azienda e quello che sarà lo vedremo. Grazie a tutti, davvero di cuore”.

Secondo quanto ricostruito, Infante – 58 anni, in Rai dal 2003 – avrebbe deciso di dimettersi per il trattamento riservato al suo Ore 14 e dalla promessa mancata di affidargli la conduzione de La Vita in Diretta (con l’attuale conduttore Alberto Matano che sarebbe passato a Domenica In).

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Il malumore del giornalista sarebbe coinciso con l’interesse nei suoi confronti da parte di Mediaset, convinta a ingaggiarlo dagli ottimi risultati di audience registrati nell’ultimo anno da Ore 14 (specialmente sull’onda del caso Garlasco).

La mossa conferma la volontà del gruppo televisivo della famiglia Berlusconi di continuare a rafforzare l’area informativa, mentre per la Rai si apre ora un importante “buco” da riempire nella fascia pomeridiana di Rai 2.

“Faremo di tutto per trattenerlo”, è la frase che trapela da Viale Mazzini, secondo Maggio. Ma ormai – a quanto pare – il dado è tratto.

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