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Amadeus e Fiorello: come sarà il nostro prossimo Festival di Sanremo

Di Iole Perito
Pubblicato il 5 Mag. 2020 alle 22:26 Aggiornato il 5 Mag. 2020 alle 22:27

“Un po’ come il ponte di Renzo Piano”. Il prossimo Festival di Sanremo dovrà essere proprio questo: “Un ponte tra l’ultimo felice momento collettivo, per quanto televisivo, che si ricordi nel Paese e un analogo momento di spensieratezza che a febbraio 2021 potrebbe rappresentare la rinascita nonché la ritrovata aggregazione dopo l’incubo coronavirus”. È così che Amadeus immagina la grande kermesse canora per quella che sarà la sua seconda volta da mattatore sul palco dell’Ariston, “in realtà la mia prima volta – precisa – perché sarà una ripartenza e un nuovo inizio per tutti”.

Il conduttore dei “Soliti ignoti” lo ha detto con chiarezza durante una diretta Instagram con l’amico Rosario Fiorello, confermando quanto già anticipato a Mara Venier nel corso di una puntata di “Domenica in”, mentre si trovava in quarantena con moglie e figlio. Presenterà ancora lui, nel 2021, la storica manifestazione italiana, dato lo straripante successo ottenuto sia dal record di ascolti che dai larghi apprezzamenti ricevuti, una congiuntura non semplice per nessuno. Ed è risultato esilarante, forse già studiato o forse no come loro abitudine, lo scambio di opinioni a mezzo social che in maniera estemporanea Amadeus e Fiorello hanno regalato alla seconda giornata della fase 2 dell’emergenza-covid, a un pubblico virtuale che in quel frangente vedeva connessi oltre 5mila follower.

Entrambi uno spasso, come fossero una vecchia coppia di comici affiatati, hanno ricordato alcuni passaggi clou della passata edizione del festival. La lite tra Morgan e Bugo, quando Fiorello è stato letteralmente buttato in scena per sollevare dall’imbarazzo chiedendo disorientato: “Chi si è sentito male?”.

In merito a una sua ennesima partecipazione, ha chiesto ad Amadeus: “Dimmi che l’anno prossimo mi promuovi. Tipo che ho fatto l’amico tuo che ti ha aiutato, quindi ora vorrei condurre con te. Tu fai Conte e io Di Maio”. L’amico, ridendo di gusto, ha ripetuto che se lui accetterà di fare il Festival lo accontenterà in ogni sua richiesta. Più per mantenere una giusta dose di suspense che per altro, Fiorello a questo punto ha tenuto a precisare: “Io ancora non so se lo farò Sanremo, perché ci voglio pensare bene anche se sono sicuro che tu, Amadeus, sei convinto che io lo farò”. E Amadeus: “Io ti conosco da oltre 30 anni, non sono affatto convinto che lo farai, sono convinto però che se quello che metterò in piedi ti piacerà, tu sarai felice di partecipare. Pensa ad esempio a un nostro ingresso insieme nel teatro partendo dalla piazza”. “No, se mi dici questo – lo ha interrotto Fiorello – non vengo, perché dal Karaoke in poi quando vedo una folla di gente ho paura. Però – ha aggiunto con sguardo ironicamente pericoloso – se io decidessi di farlo, qualsiasi cosa io ti dirò di fare tu dovrai farla”. E ancora Amadeus: “Lo giuro, se mi chiederai di abbassarmi i pantaloni lo farò”. “Allora comincia a prepararti i boxer con la scritta Ariston. E voglio che ci sia Bugo dietro di te”.

La conversazione è proseguita tra le risate, fantasticando su un’apertura del Festival in grandissimo stile con Vasco Rossi che canta “Una vita spericolata”, e poi con Vincenzo Mollica che torna ad affacciarsi dal celebre balconcino, e con Jovanotti (“che spero abbia un suo progetto musicale per quel periodo”, si augura Amadeus) e pure “magari con Benji e Fede che si riuniscono grazie a noi dopo che abbiamo già riunito i Ricchi e poveri”.

Amadeus ha inoltre sottolineato l’importanza del prossimo Festival di Sanremo in quanto “momento di spettacolo centralissimo, visto che questa estate i concerti e gli appuntamenti artistici non ci saranno. Il Festival potrebbe davvero rappresentare la ripresa anche per i tecnici che al momento non lavorano”. Un auspicio che ovviamente dipenderà dall’andamento del virus, ha evidenziato Fiorello. Il siparietto è stato inconsapevolmente condito da diverse notizie e si è concluso con Amadeus che ha ringraziato Fiorello “per questa diretta Instagram che ho finalmente provato all’età di quasi 58 anni”. Mentre Fiorello, rimasto collegato da solo, concludeva la diretta interrogando dubbioso i fan: “Allora cosa faccio? Mi conviene accettare? Mah, non so, a Sanremo ti pesano ogni parola, ogni frase, qualsiasi cosa diventa una polemica”. Ma c’è da scommettere che non soltanto ha già deciso che lo farà, il festival. Ha pure le idee chiarissime su come farlo.

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