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“Non ha protetto i minori”: l’Agcom multa la Disney per un episodio dei Griffin sulla nascita di Gesù

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 10 Set. 2021 alle 14:47 Aggiornato il 10 Set. 2021 alle 14:51

L’Agcom multa la Disney per un episodio dei Griffin sulla nascita di Gesù

L’Agcom multa la Disney per un episodio de I Griffin, andato in onda lo scorso marzo sul canale Fox, incentrato sulla nascita di Gesù e giudicato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni “nocivo allo sviluppo fisico, psichico o morale dei minori”.

Il provvedimento è stato adottato dall’Agcom lo scorso 29 luglio, mentre la puntata contestata è stata trasmessa il 12 marzo tra le 18 e le 18.20, ovvero in quella che è considerata una fascia protetta.

Il giorno seguente la messa in onda, i parlamentari leghisti Roberto Calderoli e Daniele Belotti avevano annunciato l’invio di un esposto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni affinché l’episodio non venisse più riproposto.

La Disney si era difesa sostenendo che il prodotto non era destinato ai bambini e che anche il canale sul quale era andato in onda non era un’emittente tematica dedicata ai minori.

“Il canale è collocato nell’arco di numerazione 100 della guida elettronica dei programmi (EPG) di Sky, molto distante dall’area tematica destinata ai bambini (600), circostanza che concorre ad escludere che normalmente i minori abbiano occasione di transitare sul canale” si legge nella memoria difensiva della Disney.

“La società evidenzia che I Griffin non è un prodotto per i minori, ma un prodotto di animazione concepito per un pubblico più maturo che si colloca nel filone stilistico e narrativo dell’animation comedy”.

La linea difensiva, però, non ha convinto l’Agcom che evidenziato, tra le altre cose, come “nel corso dell’episodio contestato si assiste a dialoghi caratterizzati dall’uso reiterato e gratuito di espressioni volgari, di scurrilità e turpiloquio, di offese alle confessioni e ai sentimenti religiosi”. Motivo per cui la Disney è stata multata per 62.500 euro.

La notizia è stata commentata anche dal senatore leghista, Simone Pillon, che sui social ha scritto: “Si tratta di un segnale chiaro, l’educazione dei bambini, specialmente su temi sensibili come la religione o la morale sessuale spetta ai genitori, e non ai messaggi ideologici dei big media o delle lobby”.

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