Stefania Sandrelli, in vista del suo ottantesimo compleanno, si è raccontata in una lunga intervista a La Repubblica. L’attrice è tornata con la mente a quanto accaduto lo scorso anno con il caos pensioni. Alcune somme già liquidate risultarono indebitamente versate e così scattò la richiesta da parte dell’Inps di recuperare quelle cifre tramite assegni mensili ridotti e l’obbligo di restituzione degli importi già versati. Ottanta artisti, tra cui Stefania Sandrelli, firmarono una lettera pubblica in cui denunciarono l’accaduto: “Rischiamo di finire sul lastrico”.
“Abbiamo vinto nei due gradi di giudizio, la Cassazione ha azzerato – ha detto l’attrice -. Mi sono sentita ferita, ho capito che non era solo per i soldi ma per la libertà e l’idea di perdere questa casa. Il giorno della lettera mangiavo e piangevo per l’umiliazione”.
L’attrice ha poi ricordato che quando si fidanzò con Gino Paoli nessuno comprese la sua scelta: “Mi dicevano: “Che ci fai con quel bruttone?” Ma ero pazza di lui. Aveva un corpo delizioso, un bel sedere, la voce delicata. Era molto infantile. Anche come padre, Amanda ne ha sofferto. Penso che difficilmente possa esistere un amore più grande del nostro”. Infatti, finì proprio perché “era tutto troppo”.
Stefania Sandrelli si innamorò di lui ascoltando la canzone “La gatta”. Si avvicinava il suo quindicesimo compleanno e quindi chiese ai suoi cugini di accompagnarla nel locale dove cantava Paoli. Indossò un bel vestito verde e passò sotto al palco fino a quando l’artista non la notò e le chiese di ballare. Quando scoprì che aveva solo quindici anni, però, Paoli si scostò bruscamente: “Penso “Fai pure, tanto lo so che sei mio e io tua””. Aspettarono che lei avesse l’età giusta e poi vissero questa storia d’amore. Stefania Sandrelli lo lasciò quando lui le comunicò che la moglie Anna era incinta. Ma in fondo, tra loro, è rimasto un legame fino alla fine: “All’ultimo compleanno gli ho scritto una frase poetica. Credo sia morto per il dolore della perdita di Giovannino”. Giovanni Paoli è morto a marzo 2025 a causa di un infarto. Il padre, Gino, si è spento a marzo di quest’anno.