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“Perché Sanremo sì e noi no?”: ecco il reportage “SOS Sold out?”

Di Redazione TPI
Pubblicato il 25 Gen. 2021 alle 13:23 Aggiornato il 25 Gen. 2021 alle 14:39

“Perché il Festival di Sanremo sì e noi no?”. Se lo chiedono tanti lavoratori del mondo dello spettacolo che a distanza di mesi dalla chiusura di cinema, teatri e sale da concerto, dicono la loro sul DCPM del 24 ottobre 2020 del Governo Conte, in un reportage dal titolo “S.O.S SOLD OUT?” realizzato per le testate online Gaiaitaliapuntocom Notizie e Gufetto Mag dai giovani registi, il romano Andrea Natale e il foggiano Giuseppe Sciarra. Il reportage è visibile sulla piattaforma Think Shorts al link: https://thinkshorts.com/16149/sos-sold-out.

Dall’attore Ascanio Celestini al musicista Nicola Conte, dal regista Mimmo Calopresti al comico Valerio Lundini, per poi passare a esercenti di teatri e sale cinematografiche, giornalisti e scrittori, in “S.O.S SOLD OUT?” i lavoratori dello spettacolo riflettono sul ruolo della cultura in questo Paese, tentando di instaurare un dialogo con le istituzioni e l’opinione pubblica, per affrontare la crisi che da anni investe il mondo culturale in Italia.

“Io sfido chiunque a trovare un luogo pubblico più sicuro dei teatri”, le parole di Ascanio Celestini. “Noi abbiamo bisogno del cinema, noi poveracci che tutti i giorni dobbiamo sopravvivere non solo al Covid-19 ma a mille altre cose”, ha invece detto Mimmo Calopresti.

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