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Raffaele Sollecito a Belve Crime: “Molti pensano ancora che ho ucciso Meredith Kercher, la rottura con Amanda Knox mi ha fatto soffrire”

Credit: AGF

Nuovo appuntamento con lo spinoff del programma di Francesca Fagnani

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 18 Mag. 2026 alle 16:50

Raffaele Sollecito è tra gli ospiti del secondo appuntamento di Belve Crime, lo spinoff del programma di Francesca Fagnani in onda su Rai 2 nella prima serata di martedì 19 maggio. Accusato insieme ad Amanda Knox del delitto di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa il primo novembre del 2007 a Perugia, Sollecito fu definitivamente assolto dopo una lunga vicenda giudiziaria durata otto anni. “Moltissime persone credono che io abbia pagato troppo poco – afferma Sollecito a Francesca Fagnani – Il 70 per cento crede che io sia colpevole”. Una vicenda che ha avuto delle ripercussioni sia sulla sua vita privata che professionale: “Ci sono state aziende che mi hanno stracciato il contratto dopo avermelo fatto firmare, appena hanno scoperto la vicenda che mi riguardava”.

Sollecito, poi, ricorda i primissimi giorni dell’indagine: “Sono stato in questura tutta la notte. Ero lì per dare chiarimenti, non ero nemmeno indagato. Mi hanno messo la luce in faccia e uno dei poliziotti mi ha detto: se ti alzi da questa sedia ti riempio di botte e ti lascio in un lago di sangue. Mi dicevano che stavo proteggendo quella ‘vacca’ e che sarei rimasto in carcere per tutta la vita”. Il giovane rivela di aver sofferto per la rottura con Amanda Knox: “Dopo un po’ le scrissi una lettera dal carcere e lì trovai il muro. Ci ho sofferto”.

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