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“Quarantined”, il film sulla quarantena degli italiani all’estero

La proiezione del film corale “Quarantined – European expat tales” chiude il festival digitale Europe City Project

Di Redazione TPI
Pubblicato il 10 Mag. 2020 alle 13:59 Aggiornato il 10 Mag. 2020 alle 13:59

 

“Quarantined”, il film sulla quarantena degli italiani all’estero

Le voci, i volti e la quotidianità degli italiani in quarantena all’estero diventano un film. A chiusura del festival digitale Europe City Project, alle 19 di domenica 10 maggio, verrà proiettato sui canali Facebook e Instagram della manifestazione “Quarantined – European expat tales”, un lungometraggio realizzato con i contributi video inviati da 22 giovani italiani residenti in 11 Paesi e alcuni cittadini stranieri residenti in Italia per motivi studio o di lavoro. Il film, nato da un’idea dell’associazione Civetta che organizza il festival e realizzato con la regia di Filippo Castellano, intende raccontare come la situazione straordinaria che ci troviamo a vivere a causa dell’emergenza Covid-19 abbia in molti casi accorciato le distanze tra le persone, seppure non fisicamente, e cambiato le prospettive sul mondo, dando un nuovo valore al tempo messo a disposizione forzatamente dalla quarantena.

“Con una call for action – spiegano Sara D’Agati e Luca Cappello, co-organizzatori del festival – abbiamo raccolto, con sorpresa, centinaia di video che raccontano la routine, le speranze e le paure degli Italiani che vivono la quarantena in altri Paesi d’Europa, ed europei in Italia, e ne è emerso un ritratto commovente, che ci vede uniti nelle speranze e nelle paure, più di quanto lo fossimo mai stati”.

Europe City Project, giunto alla seconda edizione, è una tre giorni di talk, conferenze, film e concerti in streaming che, a cavallo della Festa dell’Europa 2020, racconta ai più giovani il vecchio continente in tempi di pandemia con rappresentanti delle istituzioni nazionali e internazionali, giornalisti ed esperti di politica e cultura europea. La manifestazione, organizzata dai giovani ricercatori e professionisti dell’associazione Civetta, nasce sotto il motto “We make complexity pop” e intende affrontare temi delicati e complessi con figure di alto profilo attraverso linguaggi innovativi, rendendoli così fruibili ad un pubblico ampio, in particolare a giovani e studenti.

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