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Paolo Bonolis sul caso Pucci: “È un bravissimo comico, ha fatto bene a ritirarsi da Sanremo 2026”

Credit: AGF

Il conduttore dice la sua sull'autoesclusione del comico dal Festival

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 9 Feb. 2026 alle 13:06

Al timone di Taratata, format musicale in onda su Canale 5 il 9 e 16 febbraio, Paolo Bonolis si racconta in un’intervista durante la quale parla anche del caso Pucci, il comico che ha rinunciato alla co-conduzione del Festival di Sanremo dopo le polemiche. Proprio sulla rinuncia di Puggi, Bonolis afferma a Il Fatto Quotidiano: “Andrea, lo conosco, è un bravissimo comico e mi dispiace che abbia subito polemiche e minacce come dice. Ma se ha rinunciato penso abbia fatto più che bene”. Riguardo a un suo ritorno al Festival di Sanremo, invece, Paolo Bonolis dichiara: “Non succederà perché Sanremo come per Taratata deve viaggiare su un binario narrativo e il binario narrativo non può essere solamente la gara. Per poter fare un binario narrativo c’è bisogno di includere argomenti e sostanze che da un po’ di tempo non vedo più per delle ragioni credo anche prettamente commerciali. Non essendoci più una contro-programmazione, la Rai può sedersi comodamente sulla potenza immensa che ha Sanremo e non ha bisogno di dover spendere dei denari per creare un binario di racconto”.

Riguardo al programma da lui condotto, invece, il presentatore spiega: “È una serata con tutta la musica italiana suonata e cantata dal vivo da grandissimi interpreti con i quali ci divertiamo a giocare non solo a sentire le loro canzoni, ma a vedere duetti particolari. L’importante è ci sia divertimento ed entusiasmo con 4.500 persone in arena a fare il coro. Quello che ne viene fuori è una bella occasione per godere della musica in una maniera diversa quantomeno non è una gara. È solamente un modo per esibirsi e per godere appieno di quella che è la musica italiana. Per me queste due puntate rappresentano due preziosi eventi per vedere tra i più grandi artisti italiani che insieme duettano, si esibiscono dal vivo”.

Su quello che sta accadendo nell’America di Trump, un Paese che Bonolis conosce bene, il conduttore afferma: “L’America sta vivendo un periodo molto complesso tra quella che è una tradizione invasiva con la quale è nata e una dimensione democratica. Quindi è una situazione abbastanza complessa, io ho viaggiato tanto negli Stati Uniti perché la mia prima moglie è americana, abbiamo fatto un bel viaggio cost to cost, siamo partiti a New York, siamo arrivati a Los Angeles in camper e vi assicuro che attraversando il Midwestern ti rendevi conto che poteva essere eletto solo uno come Trump perché sono veramente tosti ed inquietanti in quelle zone. Ma credo che cambierà presto, perché credo che l’analisi psichiatrica parli chiaro”.

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