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Monica Vitti: dai capolavori di Antonioni ai ruoli comici, cinque film da riscoprire

Monica Vitti, 5 capolavori imperdibili di un'attrice leggendaria - Tpit.it

Cinque titoli memorabili per scoprire il talento di una delle leggende del cinema italiano.

Di Redazione T
Pubblicato il 1 Feb. 2026 alle 14:00 Aggiornato il 1 Feb. 2026 alle 14:01

Ci sono figure che segnano il cinema in modo profondo, lasciando un’impronta che resiste al tempo e continua a parlare anche quando le luci della sala si spengono. Monica Vitti è una di queste presenze rare, capaci di ridefinire un’epoca e di attraversare generi e linguaggi con una naturalezza che appartiene solo ai grandi.

Dai silenzi metafisici di Michelangelo Antonioni alle commedie che hanno riscritto il linguaggio del cinema popolare, Vitti ha costruito un percorso unico, fatto di metamorfosi e libertà creativa. Oggi, mentre riscopriamo il valore della memoria cinematografica, cinque suoi film meritano di essere rivisti con attenzione nuova.

Cinque film iconici della leggendaria Monica Vitti

Partiamo dal film L’avventura, l’opera che la consacra. Diretto da Michelangelo Antonioni, L’avventura è un viaggio nella crisi emotiva e nella disgregazione dei rapporti umani. Vitti interpreta Claudia, una donna che si ritrova coinvolta nella misteriosa scomparsa di un’amica durante una gita in barca. Il suo volto, sospeso tra fragilità e inquietudine, diventa il simbolo di un cinema nuovo, che non cerca risposte ma osserva il vuoto. È qui che nasce la “Vitti antonioniana”: magnetica, enigmatica, profondamente contemporanea.

Impossibile non citare La Notte, secondo capitolo della cosiddetta “trilogia dell’incomunicabilità”. Nella pellicola Monica Vitti ha un ruolo breve ma memorabile. La sua apparizione, elegante e malinconica, è sufficiente a imprimere un segno indelebile nel film. Accanto a Marcello Mastroianni e Jeanne Moreau, Vitti incarna una femminilità moderna, distante dagli stereotipi dell’epoca. È la conferma che il suo talento non ha bisogno di grandi monologhi: basta uno sguardo per raccontare un mondo intero.

E poi c’è L’eclisse, forse il film più iconico della sua collaborazione con Antonioni. Vitti interpreta Vittoria, una giovane donna che attraversa una crisi sentimentale e identitaria. La sua recitazione è fatta di pause, movimenti minimi, improvvisi lampi di ironia. Il finale – uno dei più celebri della storia del cinema – è un manifesto poetico che vive anche grazie alla sua presenza. Con L’eclisse, Monica Vitti diventa definitivamente un simbolo internazionale del cinema d’autore.

5 film magnifici che hanno consacrato Monica Vitti – Tpi.it

Nel ’68 è protagonista de La ragazza con la pistola, il film che ribalta tutto. Dopo anni di ruoli drammatici, Vitti sorprende il pubblico con una commedia brillante diretta da Mario Monicelli. Interpreta Assunta Patanè, una giovane siciliana che parte per l’Inghilterra in cerca di vendetta. Il risultato è un capolavoro di comicità intelligente, in cui Vitti dimostra un tempismo comico perfetto, una fisicità irresistibile e una capacità unica di passare dal grottesco alla tenerezza. Il film le vale una candidatura ai BAFTA e la consacra come regina della commedia all’italiana.

E poi Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca, diretto da Ettore Scola, uno dei vertici della commedia sentimentale italiana. Accanto a Marcello Mastroianni e Giancarlo Giannini, Monica Vitti interpreta Adelaide, una fioraia ingenua e appassionata. Il film è un gioco perfetto di ironia, malinconia e critica sociale, e Vitti domina la scena con una naturalezza disarmante. La sua interpretazione è un equilibrio raro tra comicità e dolore, capace di rendere il personaggio profondamente umano.

Cinque film non bastano a contenere l’immensità di Monica Vitti, certo, ma bastano a raccontare la sua unicità: un’attrice capace di reinventarsi, di attraversare generi opposti e di lasciare un segno indelebile nella storia del cinema. Dal silenzio metafisico di Antonioni alle risate amare della commedia, Vitti resta un faro: moderna ieri, attuale oggi, eterna per sempre.

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