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Milo Infante: “Avessi voluto i soldi sarei rimasto in Rai, comodo farmi passare per mercenario”

Credit: AGF

L'intervista al conduttore che debutta su Mediaset

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 24 Ago. 2026 alle 15:50

Dopo aver salutato la Rai, Milo Infante debutta su Mediaset. Il conduttore, infatti, è al timone di Ore 11, la cui prima puntata ha preso il via nella mattinata di lunedì 24 agosto su Rete 4, e, per le prossime due settimane, condurrà anche su Canale 5 Verità Nascoste – Il Diario. Intervistato da Sette, il magazine del Corriere della Sera, il giornalista ha dichiarato: “Ore 11 punta su un’informazione veloce, in tempo reale. La nostra forza è raccontare quello che sta accadendo, non quello che è accaduto. L’ho detto subito alla mia squadra, che è molto giovane e motivata, non aspettatevi un programma confezionato, aspettatevi un programma che noi penseremo il giorno prima ma che faremo il giorno stesso”.

Infante, poi, a Gente ritorna sull’addio alla Rai: “Avevo un programma che andava benissimo e tante idee nuove. Mi sono sempre sentito dire di sì, ma in concreto non succedeva nulla. A un certo punto il 10 maggio – seduto al tavolo della cucina di casa, con accanto mia moglie – ho comunicato via mail che mi sentivo libero di fare altre scelte. Due giorni dopo ho avuto il primo contatto telefonico con Mediaset. Ricordo il primo incontro, segretissimo, in una sala riunioni deserta e buia, a Cologno Monzese. Ci siamo conosciuti con il direttore generale dell’informazione e della comunicazione Mediaset Mauro Crippa e con il vicedirettore Andrea Delogu e ci siamo piaciuti”.

Le ragioni dell’addio, però, non sono state economiche: “Mi hanno offerto lo stipendio da direttore in linea con gli altri. Nessuna trattativa economica, né braccio di ferro al rialzo. Avessi voluto i soldi sarei rimasto in Rai, dove la mattina in cui mi sono dimesso via mail mi è stato promesso un contratto da talent. Avrei guadagnato il doppio. È comodo avvelenare i pozzi, farmi passare per mercenario”. Quindi racconta un retroscena: “Quest’anno mi avevano tra l’altro chiesto di partecipare a Ballando con le stelle ma nessuno sapeva che me ne sarei andato. E comunque sono un palo a ballare, non ballavo manco in discoteca a 16 anni. Ho cortesemente rifiutato”.

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