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Giulia Presutti rinuncia alla conduzione di Report: “Faccio volentieri un passo indietro”

La giornalista, nominata nuova conduttrice della trasmissione insieme a Daniele Piervincenzi, rinuncia al suo incarico

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 3 Set. 2026 alle 10:01

Giulia Presutti rinuncia alla conduzione di Report: la giornalista, inviata della trasmissione di Rai 3 e nuova presentatrice del programma insieme a Daniele Piervincenzi, ha ufficializzato la sua decisione in una lettera inviata al direttore dell’Approfondimento della Rai Paolo Corsini. La giornalista afferma di aver rinunciato “nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l’onore di contribuire. Una trasmissione così amata, che tanto ha dato al pubblico e alla nostra azienda, non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli, né credo che il suo futuro possa essere legato a singoli nomi e singole personalità”.

“Caro direttore – scrive Presutti nella mail a Corsini – in un contesto così complesso e delicato come quello che si è venuto a creare, faccio volentieri un passo indietro, nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l’onore di contribuire. Una trasmissione così amata, che tanto ha dato al pubblico e alla nostra azienda non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli, né credo che il suo futuro possa essere legato a singoli nomi e singole personalità. Spero che Report continui a fare lo splendido lavoro di servizio pubblico che ha sempre fatto. Per quanto mi riguarda, caro direttore sono a disposizione dell’azienda che tanto mi ha dato e alla quale intendo dare con passione tutto il mio impegno”.

La nomina di Presutti e Piervincenzi era stata decisa dai vertici Rai dopo l’esclusione dello storico presentatore e autore Sigfrido Ranucci. La decisione della Rai, però, aveva sollevato le proteste della redazione del programma con i collaboratori della trasmissione che hanno minacciato di lasciare in blocco il programma. Lo stesso Ranucci aveva parlato di “due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico”. Il giornalista aveva anche attaccato la sua ex collaboratrice Giulia Presutti scrivendo in un post: “Giulia Presutti ha realizzato, con nota insofferenza, dei Lab. Mai un’inchiesta principale. Sono stato il primo a credere nelle sue qualità. Ma dopo un paio di anni se n’era andata per guadagnare di più. Poi l’ ho accolta a braccia aperte, quando mi ha chiesto di ritornare perché aveva bisogno di sentirsi protetta da un programma importante. Era reduce da un periodo personale difficile. Ora però quel programma che generosamente l’ha protetta rischia di distruggerlo. Pur sapendo da settimane che sarebbe stata la nuova conduttrice di Report ha mentito in maniera seriale a me e ai suoi colleghi — anche quelli più vicini — tenendo nascosto l’ accordo che aveva già chiuso. Giulia sa bene di averla fatta grossa: da quando la notizia è uscita, non mi ha risposto più al telefono. Il coraggio e la tenuta psicologica non sono le sue migliori qualità. Se la cava meglio con opportunismo e furbizia. Ma la questione ora è un’altra. Come si può pensare, al di là del merito, che possa essere il volto credibile di una squadra di fuoriclasse ai quali ha mentito per settimane? Una frattura insanabile. In questa vicenda la grande assente è la gratitudine. Non ferisce chi non ti deve nulla. Ferisce chi ti doveva tutto e ha scelto di non ricordarlo”.

Ranucci, quindi, aveva concluso: “È umano, per un giornalista, desiderare di condurre il programma più importante della televisione italiana. È disumano pensare di farlo senza averlo meritato, camminando indifferenti sulle sue macerie. È disumano mortificare le professionalità straordinarie che da trent’anni lo hanno reso grande anche rischiando la propria incolumità. Per questo non posso non tornare al concetto di mediocrità che tanto vi ha irritato. Non è mediocre chi non ce l’ha fatta. È mediocre chi ce l’ha fatta senza essersela guadagnata”.

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