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Fiorello contro la vendita del Teatro delle Vittorie: “È un crimine contro la storia dello spettacolo italiano” | VIDEO

Credit: AGF

Lo showman protesta contro la decisione della Rai di vendere lo stabile di Roma

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 27 Apr. 2026 alle 14:25

Fiorello protesta contro la vendita del Teatro delle Vittorie da parte della Rai: lo showman, infatti, si è recato davanti l’ingresso dello stabile e, insieme al collega Fabrizio Biggio, ha affisso dei cartelli con su scritto “Questo teatro non è in vendita” e “Questo teatro non si dovrebbe vendere”. Lo showman, in un video pubblicato sul suo profilo Instagram, ha dichiarato: “È un crimine contro la storia dello spettacolo italiano. Questo teatro non di dovrebbe vendere, non si dovrebbe neanche pensare di venderlo, per quello che si è vissuto là dentro, per il grande varietà, i grandi Fantastico di Pippo Baudo, e poi Raffaella Carrà, Mina. Tutti i grandi dello spettacolo sono stati qua dentro”.

In una nota, la Rai aveva spiegato come il Teatro delle Vittorie non fosse più sostenibile né funzionale. “La messa in vendita del Teatro Delle Vittorie rientra negli obiettivi di un piano immobiliare che – unico nella storia Rai – guarda al futuro, non solo a Roma, con significativi interventi tecnologici volti alla completa modernizzazione e trasformazione in Digital Media Company. Per quanto riguarda il Teatro Delle Vittorie – pezzo importantissimo della storia Rai – tutte le valutazioni tecniche rappresentano da tempo costi di gestione eccessivi e non più sostenibili in virtù della obsolescenza della struttura, delle problematiche di carattere tecnico e impiantistico, dei vincoli e delle limitazioni imposti dal fatto che si trova all’interno di un condominio, e dei problemi di impermeabilizzazione e la conseguente esiguità dei programmi che vi vengono realizzati”.

E ancora: “Per questi motivi, sommati ai costi milionari di manutenzione, la sua vendita era stata già deliberata dal precedente Cda nel luglio 2022. L’obiettivo della Rai non è, dunque, quello di cancellare la propria storia, ma di declinarla al futuro, razionalizzando al meglio le proprie strutture, investendo in profondi cambiamenti, come sta accadendo con il potenziamento tecnologico e d’avanguardia di Saxa Rubra, la riqualificazione di Viale Mazzini – attesa da decenni – con il concomitante utilizzo della sede di Via Alessandro Severo, già concepita con criteri d’avanguardia – e il completamento degli interventi in via Teulada. Il tutto per introdurre un modello immobiliare più flessibile e adattato alle reali esigenze produttive di un broadcaster moderno, migliorando l’utilizzo degli spazi e la qualità degli ambienti di lavoro per i propri dipendenti”.

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