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Al via il Festival di Sanremo di Carlo Conti: “È cristiano e democratico”

Credit: AGF

Le parole del conduttore e direttore artistico della kermesse

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 24 Feb. 2026 alle 15:29

Sarà un Festival di Sanremo “cristiano e democratico”: così lo definisce Carlo Conti, conduttore e direttore artistico della kermesse musicale, al via su Rai 1 nella prima serata di martedì 24 febbraio. Nella conferenza stampa di presentazione della manifestazione, il presentatore ha dichiarato: “Un festival democristiano? È cristiano e democratico. Cristiano perché ci sono riferimenti alla mia modestissima fede, e democratico perché aperto a tutti”. Conti, poi, si è detto sereno per gli ascolti: “L’anno scorso sembrava impossibile eguagliare certi numeri e invece un po’ il caso, un po’ la fortuna, un po’ la bravura ci hanno portato a superarli. Avete visto la serenità con cui ho vissuto lo scorso anno, non sono entrato con cinque centimetri da terra orgoglioso dei risultati. Non mi esalto se le cose vanno troppo bene”.

E ancora: “Non mi abbatterò se domani i risultati non saranno quelli. Anche perché tutto sommato devo battere me stesso. Avrò la stessa serenità se faremo 5 o 6 punti in meno. Lo scenario è diverso, ci siamo spostati di due settimane, i competitor sono diversi, ci sono le partite di calcio. Per fortuna la Fiorentina gioca giovedì alle 18.45 e la posso vedere”. Conti, poi, ha replicato al presidente del Senato Ignazio La Russa che aveva chiesto al conduttore una presenza riparatrice per Andrea Pucci, il comico che doveva co-condurre una della serata del Festival di Sanremo ma che poi ha preferito rinunciare in seguito alle polemiche.

Il conduttore, infatti, ha dichiarato: “Rispetto la seconda carica dello Stato e ho ascoltato con attenzione quello che ha detto. Ma, al di là di quello che ha detto il presidente, ci siamo sentiti con Pucci. Gli avevo chiesto se voleva fare un video messaggio scherzoso ma non se la sente. Non posso obbligare una persona a fare qualcosa contro la sua volontà. Credo che Andrea avrà tutto il tempo nei prossimi mesi per dimostrare la sua forza, per continuare a riempire i teatri e per continuare a far divertire la gente”. Sul tema è intervenuto anche il direttore Intrattenimento Prime Time della Rai, Williams Di Liberatore, che ha affermato: “Non sono d’accordo che quello del presidente del Senato fosse un video istituzionale, La Russa ha dato un consiglio al direttore artistico, che naturalmente è libero di accettare o meno. Ma non ci ho visto pressione di alcun tipo. È un parere, quindi non c’è una risposta dell’azienda. Non mi sembra che Carlo non abbia provato a sensibilizzare lo stesso comico nei giorni scorsi. Dispiace sempre se un artista non può esprimere la propria arte quando viene invitato al Festival. Non ci ho visto nessun imperativo da questo punto di vista”.

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