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Ezio Greggio: “La satira non deve avere padroni né censure, io sono per il politically scorrect”

Credit: AGF

Il comico e conduttore si racconta in un'intervista

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 12 Feb. 2026 alle 14:45

Dal caso Pucci al ritorno alla conduzione di Striscia: Ezio Greggio si racconta in un’intervista a Leggo. Sul comico che ha deciso di rinunciare alla co-conduzione del Festival di Sanremo in seguito alle polemiche, Greggio afferma: “Non ho seguito i dettagli perché ero in registrazione, ma da collega dico che la censura non vada fatta preventiva, semmai successiva. Conosco Andrea, è un ottimo entertainer quindi solidarietà a lui come collega. Io sono per il politically scorrect: quando vado in teatro lo dichiaro subito. Chi fa satira non deve essere schierato; bisogna colpire a destra, a sinistra e al centro. Con Antonio Ricci non abbiamo mai guardato in faccia a nessuno, nemmeno quando al governo c’era il nostro editore. La satira deve essere libera”.

E a proposito di Sanremo, alla domanda se abbia ricevuto proposte in passato risponde: “Proposte ne ho avute diverse negli anni, ma avendo un contratto di esclusiva non è sempre facile incastrare tutto. Se ci fosse una proposta concreta, ne parlerei con l’azienda e con Antonio. Io a Sanremo gioco in casa, abito a Monte Carlo. Ricordo ancora quando andai a ritirare, sempre al Teatro Ariston di Sanremo, il Premio Regia Televisiva, in onda su Rai 1, e feci la parodia della ‘farfallina’ di Belén: mi presentai con un farfallone enorme che copriva tutta la patta. Fu un boato. Se mi chiamassero per Sanremo, valuterei: non dico mai di sì a priori, ma nemmeno di no. Vedremo, magari sarete i primi a saperlo”.

Sulla nuova edizione di Striscia la Notizia, invece, Ezio Greggio rivela: “Siamo davvero soddisfatti. C’è un gradimento enorme e un affetto del pubblico che definirei pazzesco. Sto portando il mio spettacolo in teatro in giro per l’Italia e ovunque vada la gente ricorda a memoria ogni mio sketch: è un segnale bellissimo. Quello che stiamo facendo ora è un esperimento in prime time; non è la classica striscia quotidiana, è una formula diversa che mescola satira e varietà, e pare che il pubblico stia gradendo moltissimo”.

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