Daniele Silvestri critica Francesco De Gregori per le parole del cantautore sulla possibilità degli artisti di schierarsi. Durante la presentazione del suo ultimo album, dal titolo Canzoni a sdraio, infatti, l’artista ha dichiarato sul collega: “Pur amandolo molto, penso che abbia perso una buona occasione per non dichiarare nulla. Io sono assolutamente contrario alle sue parole. Ognuno ha le sue opinioni, ma credo che la mia storia chiarisca abbastanza bene le mie: non penso sia un obbligo per un artista prendere posizione per forza, ma per come sono fatto io, per quello che ho sempre pensato, non sono capace, nel descrivere il mondo, di non dare un’interpretazione. È l’unico modo in cui sento vero quello che scrivo”. E proprio a dimostrazione del suo impegno, Silvestri ha inciso una canzone, Sana e robusta Costituzione, che, come spiega lui stesso, è “nata nei giorni del referendum: era un tema molto presente nella mia testa e nei nostri discorsi appassionati. Non era previsto, ma quando sono arrivato in studio per me era diventata un’esigenza raccontare quel momento. Fissarlo. E raccontare la storia meravigliosa che c’è dietro la nostra Costituzione”.
Nei giorni scorsi avevano fatto discutere le parole di De Gregori, il quale aveva affermato durante la presentazione del suo ultimo live Nevergreen (Perfette Sconosciute): “Provo sempre un certo imbarazzo quando un uomo di spettacolo, che quindi ha una visibilità pubblica, vuole schierarsi in maniera così netta su questioni internazionali di guerra perché tutto ciò tutto che ci sta intorno va analizzato con estrema cura”. E ancora: “Un proclama buttato giù da un palco o anche scritto in un appello mi lascia abbastanza indifferente. Non sono per gli artisti che vogliono sensibilizzare il loro pubblico, ma perché perché non sono abbastanza sensibili per conto loro? C’è bisogno che Springsteen dica che è contro l’amministrazione Trump? Non credo, ma è un ruolo che non mi sento di condividere. Io non faccio proclami, perché non sono superiore a nessuno per dire quale posizione assumere su Gaza o Israele”.