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Asia Argento in lacrime da Giletti: “Sono stata chiamata pedofila, i miei figli hanno sofferto molto. Le accuse sono falsità”

L'attrice racconta la sua verità dopo le accuse del giovane Jimmy Bennet che l'ha accusata di averlo violentato quando aveva solo 17 anni

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 1 Ott. 2018 alle 08:20 Aggiornato il 1 Ott. 2018 alle 14:46

“Il fatto di essere stata chiamata pedofila, uno stigma, non so nemmeno come riesco a stare in piedi, dovrei stare bocconi. I miei figli hanno sofferto tantissimo, per evitare il bullismo ho mandato mio figlio a vivere negli Stati Uniti con il padre”. Parla Asia Argento, ospite a Non è l’Arena alle 20.30 su La7, il programma diretto da Massimo Giletti, a una settimana dalla puntata che aveva visto protagonista Jimmy Bennett, l’uomo che accusa l’attrice di averlo molestato quando era minorenne.

“Vorrei tornare a X Factor, riappropriarmi della mia vita, perché i miei figli sono fieri di me, perché l’Italia mi vuole e perché non ho fatto nulla di ciò di cui vengo accusata”, spiega Asia, senza nascondere la lacrime.

Vestito nero accollato e scarpe con il tacco, seduta di fronte a Giletti che rimane in piedi, Asia racconta la sua versione della vicenda. A partire da Weinstein: “Farrow sul NYT ha scritto falsità, non vivevo con Weinstein, non sono mai andata a cena né ho mai dormito o vissuto con lui come Farrow ha scritto in un capitolo, ecco come il giornalismo può rovinarti. E non ho mai lavorato più con lui dopo lo stupro”.

“Mi è saltato addosso, non è nemmeno un adone, come si vede da questa foto. Ho sentito che mi ha rubato la mia innocenza, di ragazza, in quel senso lui ha vinto”. E commentando una foto sorridente del produttore hollywoodiano, afferma: “Ad ogni prima dei miei film, a Toronto a Cannes a Venezia, si presentava con il suo fotografo. Sapeva a chi aveva fatto violenza, era scaltro, e chiamava il suo paparazzo per immortalare una foto sorridente con la vittima. Era una specie di stalker che si presentava di notte alla porta: un orco, io avevo anche paura. Mi ha offerto gioielli, una pelliccia, un appartamento, ho sempre detto di no”.

Poi, il riferimento al movimento #MeToo: “Lo sapevo che avrei fatto la kamikaze ma era necessario perché quello che facevano le colleghe non era la ribellione politica di cui c’era bisogno”.

“Ho pensato che non avrei più lavorato, ma avevo sentito tante donne da ottobre a maggio che mi raccontavano abusi sessuali, ero sconvolta. In privato un’attrice mi ha chiamata, ma non dico il suo nome, volevano che firmassi una lettera ma era una lettera di babbo natale, non si cambia il sistema senza fare i nomi”, ha aggiunto.

E il caso Bennett: “Per me era come un figlio perduto, verrò a Los Angeles mi disse, mi chiese di studiare un copione come ai vecchi tempi ma lui arriva e non l’aveva neanche portato. Non sapevo che fosse minorenne, pensavo fosse diciottenne perché me lo aveva anche detto. Non è vero ci fosse un accompagnatore, è salito da solo e aveva anche sbagliato ascensore, lo vedo ed è entrato un uomo, ecco perché gli ho preso il viso tra le mani. Sì quello è vero, perché aveva la barba, non lo riconoscevo”.

“Aveva uno sguardo vitreo, come tanti ragazzi che dopo i 13 anni non lavorano più, problemi con i genitori, li ha anche denunciati, mi ha messo tristezza. Gli ho proposto un piccolo ruolo in un film indipendente. È lì che si illuminò e ci abbracciammo: lui, con ormoni da ragazzo, è impazzito”, ha detto ridendo.

“È difficile raccontare, rido ma è anche una cosa traumatica. Questo mi ha congelata, mi è saltato addosso, mi ha messo di traverso sul letto, ha fatto quello che doveva fare senza preservativo, sarà durata due minuti… come un coniglio… io gli ho detto come ti è venuta questa cosa, eri il mio sogno, e si è fatto questo selfie… io non ho reagito perché era impensabile, tutto pensavo tranne che questa cosa”.

Asia racconta di averlo invitato a pranzo e Giletti incalza: “Ma anche andarci a mangiare, come ha fatto?”, le chiede.

“Lo invitai a pranzo per normalizzare la situazione, cercando di normalizzare questo momento abnormale in cui ero stata assaltata. La foto? Sono più traumatizzata io… mi sono sentita usata, farà vedere che è andato con la milf di turno”. “E la foto al ristorante abbracciati?”, chiede Giletti. “Anche tu mi sembri serena”: “Era tornato il bambino a cui volevo bene…”, ha detto l’attrice.

Giletti, che di fronte all’autodifesa di Asia durante la trasmissione aveva detto di rimanere basito, ha chiesto la sua riammissione come giurata a X Factor. “Sono convinto che sia un errore assoluto togliere Asia da X Factor” ha detto mentre l’attrice continuava a piangere. “Chi deve decidere che ci pensi bene”.

Il conduttore Massimo Giletti lo aveva annunciato: “Se Asia vorrà venire saremo contenti di ospitarla” e l’attrice ha deciso di accettare.

La Argento ha concesso un’intervista alla Daily Mail TV rompendo il silenzio parlando del compagno Anthony Bourdain, morto suicida a 62 anni lo scorso 8 giugno.

Qui tutto quello che c’è da sapere sul caso di Asia Argento.

 

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