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Alessandro Sortino: “Ho lasciato le Iene perché non avevo più quell’atteggiamento insolente di un tempo”

Credit: AGF

Le parole dell'ex inviato del programma di Italia 1: "Mi sono sentito a disagio dopo le lacrime di un politico inquisito"

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 28 Set. 2026 alle 14:57

Alessandro Sortino, uno degli inviati storici de Le Iene, spiega perché ha deciso di lasciare la trasmissione di Italia 1. Intervistato dal Corriere della Sera, il giornalista rivela: “Non sono bravo. Perché devo costringere Davide Parenti (ideatore e autore del programma ndr ) ad infinite discussioni quando sono io che non sono capace? Ho liberato Davide da questa pesantezza. Lui è il mio padre televisivo, ci siamo riabbracciati. Ma io sentivo di non essere più capace”. Sortino, che ha lasciato il programma di Italia 1 prima dell’estate, è ora approdato su Tv2000 con la docuserie Francesco per davvero. Indagine sul santo di Assisi.

Il giornalista ha spiegato che nel corso degli anni il suo disagio è cresciuto sempre più. “Stavo andando a intervistare l’allora sindaco di Venezia, Brugnaro, inquisito. Il quale era a Mestre e stava accendendo l’albero di Natale quando io gli sono andato incontro agguerrito. Si è quasi messo a piangere e io mi sono sentito in difficoltà. Quell’atteggiamento insolente di un tempo, non ce l’avevo più” racconta Alessandro Sortino, che aggiunge: “Oggi al giornalista televisivo viene chiesto, sempre di più, di essere efficace, il migliore. Io invece sento di essere un ‘giornalista-marziano’ con uno sguardo decentrato. Mi piace la complessità, non la semplificazione”.

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