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    Sondaggi politici elettorali: negli ultimi 2 mesi grosso calo della Lega. Cresce il Pd

    Di Carmelo Leo
    Pubblicato il 30 Ott. 2020 alle 13:06

    Sondaggi politici elettorali: grosso calo Lega negli ultimi 2 mesi, cresce Pd

    Gli ultimi sondaggi politici elettorali condotti da Ilvo Diamanti per Repubblica restituiscono un quadro degli equilibri tra le forze di maggioranza e di opposizione che sta cambiando sempre più. Modifiche nel consenso elettorale che, pare, siano accelerate dalla crisi da Coronavirus in Italia, con una seconda ondata che sta mettendo in ginocchio il Paese a livello sanitario e l’ultimo Dpcm che comporterà un’inevitabile stangata a livello economico. Se però il Governo in sé – e lo stesso premier Giuseppe Conte – sta perdendo appeal agli occhi degli elettori, lo stesso non si può dire, per quanto riguarda i singoli partiti, del Pd. I dem, infatti, registrano un’ulteriore crescita rispetto ad agosto, mentre nello stesso periodo Lega e M5s hanno registrato un nuovo calo.

    Nel dettaglio, secondo le stime di Diamanti il Partito democratico sale dal 20,7 per cento di agosto al 21,5 per cento di ottobre, con un +0,8 per cento. Il partito guidato da Nicola Zingaretti, dunque, si avvicina sempre di più alla Lega di Matteo Salvini, che resta in testa con il 23 per cento del consenso elettorale, ma con un calo dell’1,5 per cento rispetto al mese di agosto. Rispetto alle Europee del 2019, il Carroccio è calato addirittura di 9 punti percentuali. Sul terzo gradino del podio c’è Giorgia Meloni: il suo Fratelli d’Italia, infatti, cresce di 0,8 punti percentuali da agosto e va al 16,2 per cento. Per Fdi, un risultato che è il doppio rispetto alle Europee e quasi quattro volte rispetto alle Politiche del 2018.

    Poco dietro il Movimento Cinque Stelle, che si ferma al 16 per cento con un calo dello 0,7 per cento in due mesi. Meno della metà di quanto ottenuto alle Politiche. Dietro, troviamo Forza Italia al 7 per cento, più o meno stabile, mentre Italia Viva di Matteo Renzi rimane marginale (non arriva al 3 per cento, insieme a +Europa e Azione di Carlo Calenda). Fanalini di coda Liberi e Uguali e La Sinistra.

    Fonte: Repubblica

    Il gradimento dei singoli leader

    I sondaggi di Diamanti analizzano anche il gradimento per i singoli leader dei partiti e, stavolta, registrano un’enorme flessione per il premier Conte, da mesi ormai in testa a questa classifica. Il presidente del Consiglio passa infatti dal 70 per cento di marzo, nel pieno della prima ondata di Coronavirus, al 58 per cento di oggi. Pesano, sicuramente, gli ultimi provvedimenti restrittivi, come anche il ritorno della paura del Covid-19, che in estate pareva essere ormai debellato. Cala in generale la fiducia nel governo, dopo il picco raggiunto nella scorsa primavera: 55 per cento oggi, 71 per cento a marzo.

    L’altra notizia è che Conte è stato raggiunto dal governatore del Veneto, Luca Zaia, anche lui al 58 per cento. Dietro di loro, con il 54 per cento, Mario Draghi. Poi troviamo il ministro della Salute Roberto Speranza (40 per cento), Giorgia Meloni, Paolo Gentiloni, Matteo Salvini, Dario Franceschini, Emma Bonino, Silvio Berlusconi, Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti. In calo, invece, la popolarità del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. In fondo alla classifica, non per caso, troviamo quasi tutti i leader del M5S: Alessandro Di Battista, Vito Crimi, il fondtore Beppe Grillo. E Matteo Renzi.

    Come si fanno i sondaggi politici elettorali?

    I sondaggi elettorali e politici vengono effettuati da società demoscopiche rispettando criteri scientifici ben precisi. Gli autori delle rilevazioni devono individuare un campione da intervistare sufficientemente ampio e rappresentativo della popolazione che si intende analizzare. Nel caso dei sondaggi sulle intenzioni di voto ai partiti o dell’indice di fiducia dei leader politici dunque gli intervistati devono rappresentare adeguatamente la popolazione italiana maggiorenne, coloro che hanno diritto al voto e che si recano alle urne. Questo lavoro viene fatto per ridurre al minimo il margine di errore e rendere la rilevazione quanto più attendibile. Di solito un sondaggio politico-elettorale viene considerato affidabile se il margine di errore indicato è del del 3 per cento con un intervallo di confidenza del 95 per cento. È proprio quella di identificare un campione rappresentativo della popolazione la maggiore difficoltà dei sondaggisti. Le interviste per i sondaggi politici elettorali di solito vengono effettuate con una metodologia Cati, telefonicamente, o Cawi, via Internet, o mista. Per effettuare le interviste le società demoscopiche si affidano a società specializzate.

    Leggi anche: 1. Tutti i sondaggi  / 2. I sondaggi sulla Lega / 3. I sondaggi sul Pd / 4. I sondaggi sul M5S

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