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    Sepoltura dei feti obbligatoria, Maiorino (M5S): “Proposta macabra e misogina di FdI”

    Di Marta Vigneri
    Pubblicato il 2 Set. 2022 alle 14:02 Aggiornato il 2 Set. 2022 alle 19:01

    “Oggi i genitori che affrontano un aborto possono chiedere la sepoltura nel caso in cui lo vogliano, quello che però FdI vuole fare è introdurre l’obbligo di sepoltura indipendentemente dalla libertà della donna e dei genitori: un attacco al diritto d’aborto che criminalizza e punta sul senso di colpa delle donne che legittimamente esercitano un diritto, diritto che nei fatti viene già ostacolato”, così la senatrice del M5S Alessandra Maiorino, coordinatrice del comitato politiche di genere diritti civili del Movimento e candidata capolista al Senato nel collegio Lazio 01 e nell’uninominale Lazio 02, commenta a Tpi la proposta del senatore FdI Luca De Carlo di rendere obbligatoria la sepoltura dei feti al di sotto delle 28 settimane di gravidanza, rilanciata in un’intervista a Tpi dopo l’inchiesta sul cimitero per i feti a Pesaro.

    “In molte regioni d’Italia le donne devono fare viaggi lunghissimi perché c’è un enorme numero di medici obiettori di coscienza – sottolinea – noi chiediamo una piena applicazione della legge 194, e trovare il modo di ridurre a numero chiuso la possibilità di nuove entrate di obiettori di coscienza, mettere un tetto massimo, perché questa situazione è intollerabile. Questi obiettori se vogliono possono fare altri concorsi , ma la loro libertà personale non deve interferire con le leggi dello stato. La 194 prevede che la donna possa esercitare questo diritto, quindi il tetto massimo rappresenterebbe un bilanciamento del diritto che fino ad ora non c’è stato”.

    La misura annunciata dal senatore De Carlo, che riprende quella già presentata in Senato durante la scorsa legislatura dalla senatrice Isabella Rauti e prevede la sepoltura obbligatoria dei feti anche senza il consenso dei genitori, sarebbe dunque per la senatrice “un altro colpo alla 194, così come volere le associazioni pro vita e famiglia nei consultori, o cercare di convincere le donne a non abortire prezzolandole, come se il problema possa essere legato a una questione economica, in modo forse ancora più vile di questa proposta macabra del cimitero dei feti”.

    “Chi propone la sepoltura obbligatoria – osserva Maiorino – è fuori dal mondo, anche gli elettori di destra rigettano una idea del genere nella maggior parte dei casi. Bisogna essere degli oscurantisti misogini per poter avallare una cosa del genere”. Tra le proposte che il M5S ha inserito, in materia di diritti delle donne e salute riproduttiva, nel programma elettorale che presenterà il prossimo 9 settembre, l’accesso alla procreazione medicalmente assistita garantita a tutte le donne. “Questa tecnica è ora riservata in Italia solo a donne coniugate con problemi di infertilità. Noi vogliamo estenderla anche a single di diversi orientamenti sessuali, perché non si capisce perché oggi solo le coniugate possono accedere a questo misura, è una discriminazione. Le donne sanno perfettamente essere madri al di fuori del matrimonio, ma esiste uno sbarramento ideologico. Tra le nostre proposte anche l’estensione del congedo paterno in pari misura a quello materno, il che ricade anche sull’eventuale scelta di una donna di avere un figlio”, conclude Maiorino.

     

     

     

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