Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
  • Politica
  • Home » Politica

    Imbarazzo al Senato: durante un convegno del M5S sulla Pa spunta un video porno

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 18 Gen. 2022 alle 09:20

    Imbarazzo al Senato: al convegno M5S spunta un video porno

    Un video porno giapponese è andato in onda nel corso di un convegno organizzato dal M5S al Senato sulla Pubblica Amministrazione.

    Tutto è accaduto nel pomeriggio di lunedì 17 gennaio nel corso del convegno “Per una pubblica amministrazione trasparente, dati aperti per il decisore politico” organizzato e moderato dalla senatrice M5S Maria Laura Mantovani e che ha visto la partecipazione via Zoom di diversi esponenti politici e della società civile, tra cui il vicepresidente del Movimento Mario Turco e il premio nobel per la Fisica Giorgio Parisi.

    La discussione procedeva normalmente quando, per una trentina di secondi, è apparso sul monitor un video porno sotto forma di manga giapponese.

    “Che cosa è questo? – ha domandato la senatrice nell’imbarazzo generale – C’è una persona che si è introdotta… . Datemi una mano a estromettere questa persona”.

    Dopo una trentina di secondi la regia è riuscita a estromettere l’utente, probabilmente un hacker, che era riuscito a intrufolarsi nella diretta Zoom trasmettendo il filmato pornografico.

    A confermare l’accaduto è stata la stessa Mantovani: “Sto facendo la denuncia alla polizia postale. È andato in onda improvvisamente un filmato porno sul monitor del convegno che stavamo tenendo presso Palazzo Giustiniani”.

    “Oggi pomeriggio si è verificato un episodio gravissimo, un vero e proprio attacco verso il quale esprimo assoluto sdegno – ha aggiunto la senatrice M5S in una nota – Nel corso di un convegno online da me organizzato, qualcuno si è introdotto clandestinamente trasmettendo un video dal contenuto pornografico. Ho provveduto a segnalare il tutto alle autorità competenti affinché procedano a individuare il responsabile”.

    Leggi l'articolo originale su TPI.it
    Mostra tutto
    Exit mobile version