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    Il M5s esulta per i 50 milioni del governo alla Ryder Cup. Nel 2016 diceva: “Renzi vergogna, soldi al golf e non agli italiani”

    Di Charlotte Matteini
    Pubblicato il 12 Dic. 2019 alle 07:02 Aggiornato il 12 Dic. 2019 alle 11:46

    “Oggi in Commissione Bilancio al Senato è stato approvato un emendamento in cui vengono stanziati 50 milioni di euro per le infrastrutture e la viabilità legate alla Ryder Cup del 2022 che si terrà al Marco Simone Golf Club“.

    Con queste parole Valerio Novelli, consigliere regionale del Lazio per il Movimento 5 Stelle, esulta su Facebook per l’approvazione dell’emendamento alla legge di bilancio che prevede lo stanziamento di 50 milioni per lavori connessi alla Ryder Cup, prestigiosa competizione mondiale di golf che si svolgerà a Guidonia Montecelio nel 2022.

    “Sono soddisfatto per aver acceso un faro su questa competizione e sulle opportunità che offrirà per il nostro territorio, sia con le audizioni che ho richiesto in Commissione Trasporti in Regione Lazio e sia con l’interlocuzione positiva avviata prima con l’ex Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ed ora con l’attuale Viceministro Giancarlo Cancelleri. Continuerò a monitorare la situazione per fare in modo che queste risorse siano spese nel miglior modo possibile. Completamento della Nomentana Bis, riqualificazione delle rotatorie, messa in sicurezza ed allargamento della Palombarese, rifacimento e messa in sicurezza di Via Marco Simone sono sempre più vicine”, conclude Novelli.

    Un’esultanza abbastanza sui generis, quella del consigliere pentastellato, considerato il fatto che in passato fu proprio il Movimento 5 Stelle a scatenare pesantissime polemiche contro la garanzia statale da 97 milioni di euro (non, dunque, veri e propri fondi a bilancio ma una garanzia che porrebbe lo Stato nella condizione di diventare, nel caso in cui non dovessero essere correttamente saldati i conti relativi ai lavori di realizzazione e ristrutturazione delle strutture della competizione, il soggetto ultimo su cui i costruttori potrebbero rivalersi per ottenere i compensi pattuiti, ndr) che il governo Renzi volle concedere per l’organizzazione della Ryder Cup.

    La vicenda affonda le sue radici nel lontano 2016. All’epoca Matteo Renzi era presidente del Consiglio, il referendum costituzionale che lo portò alle dimissioni era alle porte, la legge di bilancio era in corso d’opera e il deputato M5S Carlo Sibilia scriveva sul Blog delle Stelle: “Il governo ha inserito nella legge di stabilità un finanziamento di ben 97 milioni di euro a garanzia della Ryder Cup di golf. Nel comitato organizzatore ci sono il figlio di Gianni Letta, la moglie di Frattini, il renziano Guido Barilla e l’ex presidente Rai Gubitosi. Secondo Renzi è logico modificare la costituzione per risparmiare 57 milioni di euro e stanziarne 97 per un torneo di Golf. Altri dubbi su cosa votare al referendum? #IoDicoNo”. 

    Una posizione netta che il Movimento 5 Stelle portò avanti per mesi, suggerendo a più riprese all’esecutivo Renzi di destinare quei milioni di euro a più lodevoli scopi e sostenendo che la garanzia di Stato per la competizione mondiale di golf fosse solamente una marchetta: “Quasi 100 milioni di euro. È la garanzia che il governo intende destinare alla Ryder Cup Europe LLp, la società che organizza l’omonima competizione”, si leggeva in un post pubblicato sul Blog delle Stelle il 2 novembre 2016.

    E poi, ancora:

    Il MoVimento 5 Stelle aveva subito sentito la puzza di zolfo e aveva voluto vederci chiaro: a maggio 2016 aveva presentato un’interrogazione a prima firma Simone Valente proprio per sapere quanto il governo intendesse stanziare per la realizzazione dell’evento. Adesso si comprende perché a questa richiesta non era mai stata data risposta: per quanto la Ryder Cup sia una manifestazione di grande importanza e prestigio, 97 milioni sono una cifra che stride tremendamente con i bisogni reali e immediati del nostro Paese.

    Sarebbe interessante sapere se tanta generosità sia dovuta a eventuali buoni rapporti che corrono tra il governo e i membri del comitato organizzatore della Ryder Cup 2022. Tra di loro, come sempre, non ci sono comuni cittadini ma personaggi che contano, come Giampaolo Letta (figlio di Gianni e cugino di Enrico), amministratore delegato di Medusa Film del gruppo Mediaset; Stella Coppi, golfista e moglie di quel Franco Frattini già ministro degli Esteri con Berlusconi al governo; Evelina Christillin, manager vicina alla famiglia Agnelli; Luigi Gubitosi, ex Direttore generale della Rai; Francesco Soro, capo di gabinetto al Coni (leggi Malagò).

    Quei 97 milioni sono inseriti nella legge di Bilancio, la stessa che stabilisce i finanziamenti dello Stato per il prossimo anno, su tutto: sanità, istruzione, pensioni, cultura, messa in sicurezza del territorio. Queste per noi, per i cittadini, sono le priorità dell’Italia. Evidentemente il governo la pensa diversamente, ma a questo punto vogliamo anche sapere il perché di tanta generosità.

    L’emendamento venne ritirato, ma la polemica non cessò. Il successivo 7 novembre, sempre sul Blog delle Stelle, il Movimento 5 Stelle tornò nuovamente ad attaccare il governo Renzi suggerendo all’esecutivo di stanziare quelle risorse per “la sanità o il terremoto”.

    Allora è un vizio. Il governo ci tiene così tanto alla Ryder cup che ci riprova e questa volta infila con un codicillo alla fine di una tabella del Ministero del Tesoro soldi contanti, cash, denaro sonante, denaro pubblico, s’intende, a favore delle casse della FederGolf. Prima avevano inserito ben 97 milioni di euro in Bilancio, come fondi di garanzia per il funzionamento della manifestazione che si terrà nel 2022 sul campo della famiglia Biagiotti a Roma. Poi, dopo la scoperta e la denuncia del Movimento 5 Stelle, li hanno ritirati. Anzi, li avevano.

    Evidentemente era uno stanziamento troppo importante per essere cassato, nonostante l’indignazione popolare. E allora ecco che hanno provato a ficcarli in fondo a una delle tante tabelle allegate alla manovra di Bilancio. Ed ecco che, come denuncia Il Fatto, in quattro righe arriva lo stanziamento: “5,4 milioni dal 2017 al 2027 per lo svolgimento della Ryder Cup”. Ancora più oneroso per le nostre tasche perché qui non si tratta di una garanzia, ma di soldi veri che vanno a coprire l’edizione italiana più costosa di sempre. Quella del governo Renzi, a questo punto, è proprio malafede. Che questi 60 milioni vengano usati per la sanità pubblica o per il terremoto, invece che per il golf”.

    La garanzia da 97 milioni di euro per la Ryder Cup non venne inserita in legge di bilancio, ma rispuntò fuori nel febbraio 2017 infilata del cosiddetto Decreto Banche varato dal governo Gentiloni, l’esecutivo che succedette a Renzi in seguito alle dimissioni che l’allora presidente del Consiglio rassegnò dopo aver perso il referendum costituzionale.

    “97 milioni di euro di garanzia dello Stato per la Ryder Cup, una manifestazione golfistica che si svolgerà nel 2022 e che ha già ricevuto 60 milioni di finanziamento pubblico nell’ultima Legge di Bilancio. Ci risiamo. Fu già Renzi a provarci due mesi fa nella Legge di Bilancio, ma le proteste del M5S lo costrinsero a ritirare la marchetta (qui l’interrogazione precedente del nostro deputato Simone Valente)”, attaccava il Movimento 5 Stelle il 3 febbraio 2017.

    Visto questo excursus sulla vicenda e i pesanti attacchi che il Movimento 5 Stelle riservò all’epoca, appare incredibile l’esultanza del consigliere pentastellato per i 50 milioni di euro destinati all’ammodernamento delle infrastrutture nei dintorni del golf club che ospiterà la manifestazione mondiale di golf.

    A storcere il naso per la concessione di questi fondi sono anche alcuni attivisti grillini: “Cos’è questa storia? Sembrerebbe una tipica mossa del PD che, mi ricordo benissimo, il @M5S_Camera ha duramente contestato in passato. E ora la mettete in LdB facendo credere che la coperta è corta e non si possono assumere #precariepr? Coppa più importante di #ricercapubblica?”, si domanda su Twitter l’utente @samraccosta. 

    Ad accogliere con malumore l’annuncio di Novelli non sono stati solo gli attivisti. A strigliare il consigliere regionale del Lazio, e di rimando il viceministro M5S Giancarlo Cancelleri che lo stesso ringrazia nei suoi due post pubblici, è un pezzo grosso del Movimento 5 Stelle, il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti: “Spero davvero che questa notizia sia un fake. Perché con la stessa cifra avremmo potuto finanziare 1000 nuovi ricercatori in un Paese che ha un disperato bisogno di scienziati e non di campi da golf…”, si legge nel tweet pubblicato dal titolare del Miur. 

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