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    Pulp Podcast, Meloni risponde a Barbero: “Le sue tesi mancano di rispetto al Quirinale”

    Intervistata da Fedez e Marra, la premier replica allo storico che ha criticato la riforma Nordio: "Quello che dice non ha senso. Selezionare i membri laici dei Csm non sarà come scegliere il capo di una bisca clandestina"

    Di Giovanni Macchi
    Pubblicato il 19 Mar. 2026 alle 15:35 Aggiornato il 19 Mar. 2026 alle 15:36

    Nel corso della discussa puntata di Pulp Podcast, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata da Fedez e Davide Marra, risponde a distanza allo storico Alessandro Barbero, tra gli intellettuali più critici verso la riforma della magistratura che fra tre giorni sarà oggetto di referendum. “Le sue tesi non hanno molto senso”, replica la premier.

    Meloni si esprime dopo che Fedez le ha mostrato il video di un intervento pubblico di Barbero nel quale il professore si scaglia contro il meccanismo del sorteggio introdotto dalla riforma per scegliere i membri dei nuovi consigli superiori della magistratura e della nuova Alta Corte Disciplinare. Barbero critica, in particolare, la previsione per cui i membri “togati” saranno totalmente estratti a sorte, mentre i membri “laici” saranno sorteggiati da un elenco selezionato dal Parlamento. Lo storico parla di “malafede”: “Nell’Italia di oggi – osserva –  da moltissimo tempo il Parlamento fa esattamente quello che dice di fare il Governo”.

    Dopo aver visto il video, Meloni risponde. “La risposta lapidaria che voglio dare a Barbero – dice – è che io ho sempre pensato che, ascoltando quello gli altri si aspettano da te, scopri di quello che tu dovresti aspettarti dagli altri”. “La mia malafede non arriva dove arriva l’immaginazione di Barbero”, aggiunge

    “Barbero – afferma la premier entrando nel merito – dice che il Parlamento fa quello che dice il Governo. Temo che per uno storico, atteso che noi siamo in una repubblica parlamentare, sia una tesi un po’ forzata. Il Parlamento fa quello che dice la maggioranza del Parlamento. Se c’è una maggioranza in Parlamento, il Governo fa quello che dice la maggioranza del Parlamento”.

    “Barbero – prosegue – fa questo errore apparentemente grossolano per dire che io al governo mi posso stilare da sola questa lista. Ma Barbero, che è una persona autorevole, sa benissimo che questo sarebbe incostituzionale. La lista va fatta per forza da maggioranza e opposizione insieme”. “Quando faremo la legge di attuazione della riforma – assicura Meloni – io voglio mantenere i tre quinti che sono necessari per eleggere la lista: significa che tu non puoi fare una lista senza il concorso delle opposizioni”.

    Nel video mostrato da Fedez, Barbero sottolinea inoltre come la riforma non precisi quanti nomi dovrà contenere la “lista stabilita dalla politica”, “per cui – sostiene – se devono sorteggiare dieci membri laici, potrebbero benissimo fare una lista di undici nomi”.

    “Qui esco pazza – replica Meloni – perché noi stiamo parlando della Costituzione e della legge del Parlamento della Repubblica italiana, non stiamo parlando della nomina del responsabile di una bisca clandestina. Se io provassi a fare una legge del genere, il presidente della Repubblica non me la controfirmerebbe e non consentirebbe che quella legge venisse presentata in Parlamento”. “La lista dovrà essere molto lunga e verrà fatta con l’opposizione”, ribadisce.

    “Tutte queste tesi surreali – conclude la premier – sono anche una mancanza di rispetto verso il presidente della Repubblica, che la riforma l’ha controfirmata. Tutte le tesi che sta sostenendo Barbero non hanno francamente molto senso dal mio punto di vista”.

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