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    Puglia, negazionista della Xyella tra i consulenti di Emiliano insieme ad Al Bano e Renzo Arbore

    Di Marta Vigneri
    Pubblicato il 31 Ago. 2021 alle 16:05 Aggiornato il 31 Ago. 2021 alle 16:43

    Nei giorni in cui il governatore Michele Emiliano si è attirato le critiche del partito per le parole di apprezzamento verso il segretario leghista Matteo Salvini, un’altra notizia ha animato il dibattito sull’operato del presidente della Regione Puglia, rieletto per un secondo mandato a settembre scorso, quasi un anno fa.

    È quella della nomina, nel collegio di esperti istituito dal governatore, che a titolo gratuito avrà il compito di vigilare e “incidere sulle scelte” della giunta regionale, di Alessandra Miccoli, esperta di transizione paesaggistica e docente di Geografia Umana presso l’Università del Salento. Miccoli, laureata in Lettere Moderne, in passato si era distinta per le posizioni apertamente negazioniste sulla Xylella e contrarie all’abbattimento degli Ulivi, una piaga per l’agricoltura pugliese che ha portato alla chiusura di circa 97 frantoi su 227 in Salento, con una produzione di olio scesa da 20 milioni a poco di più di 3 milioni di chili e all’abbattimento di milioni di alberi secolari disseccati per gli effetti del batterio.

    L’emergenza è ancora attuale: in questi mesi sono emersi nuovi focolai in provincia di Bari e di Brindisi, mentre il Salento viene ormai descritto come “un deserto”, e per questo la scelta di Emiliano è stata definita inopportuna. In realtà, con il nuovo mandato il governatore ha nominato un Assessore all’Agricoltura – dopo oltre un anno in cui ne ha fatto le veci ad interim – e delegato a lui la gestione dell’emergenza. A dicembre 2020 l’Assessorato guidato da Donato Pentassuglia ha messo in piedi un comitato tecnico scientifico per contrastare la diffusione dell’epidemia, una notizia accolta con favore dopo anni in cui il presidente ha mostrato sul tema posizioni ambigue e non sempre allineate con le evidenze scientifiche.

    Ma l’opinione pubblica e alcuni articoli di stampa hanno ribattezzato il collegio di consulenti del governatore – che si è insediato a giugno con compiti non ancora spiegati nel dettaglio e che conta tra gli altri personalità di rilevanza pubblica come Al Bano e Renzo Arbore il vero team “anti-Xylella”, ritenendo la scelta della prof. negazionista un’ambiguità che potrebbe offuscare il ruolo del Cts. La polemica è esplosa in seno al Consiglio Regionale.

    “C’è un territorio devastato sul piano economico e paesaggistico per colpa delle tesi negazioniste e complottiste e di chi ha dato loro credito, causando un irreparabile ritardo negli interventi. E la Regione Puglia che fa? Incarica una delle voci più forti di quelle proteste”, è stato l’attacco del consigliere regionale in quota Pd Fabiano Amati, che ha annunciato l’audizione in Regione della nuova esperta e del pool di tecnici del Cts.

    Duro anche il commento di Fratelli d’Italia, che parla di “abbraccio pericoloso di Emiliano ai negazionisti del batterio”. “Quando in Puglia c’è un assessore che lavora seriamente, puntualmente c’è Emiliano che con prepotenza ci mette lo zampino per farlo inciampare, per rendere tutta la lotta alla Xylella meno credibile”, hanno dichiarato i meloniani del Consiglio regionale.

    Per il consigliere del M5S Giuseppe L’Abbate la nomina “non si spiega se non con l’irrefrenabile voglia di doppiogiochismo che spesso ha contraddistinto l’operato ambiguo del governatore”. “Ci auguriamo che il comitato tecnico scientifico, composto da persone di alto profilo tecnico-scientifico, possa fare il proprio doveroso compito di supporto alle istituzioni regionali”, ha aggiunto l’esponente pentastellato. Intanto dallo staff del presidente precisano che Miccoli “è dottore di ricerca in gestione dell’ambiente e risorse del territorio con ricerca applicata sulle transizioni paesaggistiche”. “Non è una negazionista e avrà modo di chiarire ogni aspetto”.

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