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    Anche sulla Rai decide tutto Draghi: corsa a due per la presidenza

    Ormai i bookmaker puntano sul “gioco delle coppie” per gli incarichi di Amministratore delegato e Presidente di Viale Mazzini

    Di Marco Antonellis
    Pubblicato il 26 Giu. 2021 alle 09:47

    Mario Draghi come Alessandro Borghese. Già, perché proprio come il noto chef della televisione anche il Presidente del Consiglio italiano potrà confermare o ribaltare il risultato, quale? Della Rai naturalmente.

    Al momento sono due i nomi sui quali si sta muovendo la politica per la Presidenza di viale Mazzini: Simona Agnes, figlia dello storico direttore generale Biagio, persona molto gradita a Gianni Letta – per inciso uno dei maggiori artefici dell’avvento dell’ex Presidente della Bce a Palazzo Chigi – e Antonio di Bella, giornalista di lungo corso e di vasta esperienza, ora inviato in America ma capace di mettere d’accordo tutto e tutti.

    Insomma, una volta raggiunto l’accordo politico tra i partiti, verrà sottoposto al numero uno di Palazzo Chigi che, per l’appunto, proprio come Alessandro Borghese nel suo mitologico programma tv, potrà “confermare o ribaltare” la situazione.

    Per il ruolo di Presidente comunque – nonostante i suoi consiglieri facciano girare nomi tipo Milena Gabanelli, Sabino Cassese o Dacia Maraini Mario Draghi ostenta ancora molta prudenza: l’uomo, che in breve tempo è diventato un fine politico, vuole evitare di prendere “bagni” in Commissione Parlamentare di Vigilanza, come già successo ad altri in passato.

    La parola d’ordine è: prudenza. La settimana decisiva sarà quella che partirà dal 5 luglio, quando il Parlamento eleggerà i 4 consiglieri di sua pertinenza. Non ci dovrebbero essere sorprese per Lega, Partito Democratico (Francesca Bria o Stefano Menichini i nomi in pista), Movimento 5 Stelle (per il posto di consigliere circola il nome di Luigi Di Majo, quasi omonimo del Ministro degli Esteri) e Fratelli d’Italia, anche se Forza Italia e il Carroccio non vedono l’ora di fare lo sgambetto al partito di Giorgia Meloni. Soltanto in seguito Mario Draghi farà i nomi per gli incarichi di Amministratore delegato e Presidente.

    Ad differenza della politica, ad oggi Super Mario non sembra ancora aver deciso, anzi a coloro con i quali ne ha parlato ha dato versioni molto diverse, tanto che di recente sembra tornata in ballo anche la cosiddetta “soluzione interna “ per il ruolo di a.d. della Rai che sembrava ormai tramontata a favore di una scelta esterna, molto probabilmente una donna.

    Alla fine i bookmakers più attenti puntano sul “gioco delle coppie”: quella composta da Raffaele Agrusti (o Marcello Ciannamea) come Amministratore delegato e Simona Agnes nel ruolo di Presidente e quella di Patrizia Grieco per l’incarico di a.d. e Mauro Masi come Presidente.

    Ma restano in pista anche Laura Cioli, Roberto Sergio e Paolo Del Brocco. Vedremo. Intanto, lo slittamento delle nomine al 7 luglio non ha colto di sorpresa l’attuale a.d. Fabrizio Salini, preparato alla fine del proprio mandato già da fine maggio. Dopo aver portato ad approvazione il bilancio dell’anno più difficile della storia della Rai e aver presentato i palinsesti per l’autunno, è pronto per nuove esperienze professionali.

    “Sono tra i pochi amministratori delegati della Rai ad aver concluso il mandato attraversando tre governi e diverse maggioranze”, ha commentato in questi giorni con i propri collaboratori, secondo quanto è in grado di rivelare TPI. “Sicuramente alcune cose potevano essere fatte meglio ma abbiamo dato un servizio essenziale nell’anno del Covid e lanciato e consolidato il passaggio della Rai al nuovo millennio digitale. Possiamo essere soddisfatti”.

    P.S. Nel frattempo, in casa Mediaset, chi ha motivo di festeggiare è Andrea Pucci: il suo Tg4 guadagna sempre più spazio in Rete allungandosi fino alle ore 19:50. Piace – anche agli inserzionisti pubblicitari – l’innovativa formula del tg-talk.

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