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    Michetti in versione Duce: l’ultima trovata del candidato sindaco a una settimana dal ballottaggio a Roma

    Di Redazione TPI
    Pubblicato il 10 Ott. 2021 alle 09:57 Aggiornato il 10 Ott. 2021 alle 10:20

    Una foto che imbarazza. Ad alcuni utenti non è sfuggita l’immagine apparsa pochi giorni fa, il 7 ottobre, sulla pagina Facebook di Enrico Michetti, il candidato del centrodestra alle amministrative a Roma. Il tribuno della radio, dopo aver superato il primo turno, è al ballottaggio con il candidato del Pd Roberto Gualtieri in quest’ultimo tratto della corsa al Campidoglio che si completerà il 17 e il 18 ottobre con il secondo turno delle votazioni.

    Nello scatto pubblicato sui social da chi gestisce la comunicazione di Michetti si nota infatti un’inquietante somiglianza con Benito Mussolini. Stesso profilo, mascella pronunciata e sguardo torvo. Un autogol per il candidato espressione di Fratelli d’Italia, che già nel corso della campagna elettorale si è reso protagonista di diverse gaffe e strafalcioni? O una scelta voluta e ricercata da parte della propaganda che ruota attorno al centrodestra?

    La foto, lo ribadiamo, è del 7 ottobre, quindi successiva all’esito del primo turno delle amministrative e in piena campagna per il ballottaggio, e soprattutto arriva dopo l’inchiesta giornalistica di Fanpage sulla “lobby nera” che ha travolto proprio Fratelli d’Italia. Nel post in questione Michetti invoca un tema molto caro al popolo conservatore, vale a dire quello della sicurezza.

    “Congratulazioni ai carabinieri che hanno arrestato l’extracomunitario somalo che stanotte a ponte Lanciani ha picchiato selvaggiamente un 16enne indiano, intervenuto per difendere una coppia con un neonato in braccio”, si legge nella didascalia. “Solidarietà al giovane e un applauso per il suo straordinario coraggio. Mi auguro che il criminale sia condannato ad una pena esemplare e che non rimanga un minuto in più sul nostro territorio. Anche perché lo straniero che offende con i propri comportamenti criminali gli esseri umani che civilmente vivono nel nostro paese non merita di restare in Italia. Un episodio sconcertante che conferma l’emergenza sicurezza a Roma”.

    Credit: Facebook/ Enrico Michetti

    In queste ore, come se non bastasse, sono riapparse alcune uscite piuttosto discutibili del candidato del centrodestra nella Capitale sul tema della Shoah. Sul sito di Radio Radio, come fa notare il Manifesto, Michetti nel febbraio 2020 scriveva: “Ogni anno si girano e si finanziano 40 film sulla Shoah, viaggi della memoria, iniziative culturali di ogni genere nel ricordo di quell’orrenda persecuzione… e sin qui nulla quaestio, ci mancherebbe. Ma mi chiedo perché la stessa pietà e la stessa considerazione non viene rivolta ai morti ammazzati nelle foibe, nei campi profughi, negli eccidi di massa che ancora insanguinano il pianeta? Forse perché non possedevano banche e non appartenevano a lobby capaci di decidere i destini del pianeta…”. Concetti che inevitabilmente hanno attirato feroci critiche: “Le parole di Michetti sono pericolose e nascondono un inquietante pregiudizio”, ha scritto la presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello.

    Dal canto suo, il tribuno della radio ha ottenuto l’appoggio di Guido Bertolaso, ex capo della Protezione Civile, che si è detto disponibile ad entrare nella squadra di Michetti in caso di sua vittoria al ballottaggio. “Sono due i problemi aperti anche oggi nella Capitale che peraltro si trova sull’orlo di una emergenza rifiuti e deve organizzare proprio il Giubileo del 2025. Sono pronto a proporre al Governo il nome di Bertolaso per un incarico istituzionale di questo tipo”, aveva detto il candidato di centrodestra. Basterà il placet di Bertolaso a convincere gli elettori e far dimenticare tutto il resto?

    Leggi anche: ESCLUSIVO TPI. Michetti votava Gualtieri alle Europee del 2019: la prova nelle chat

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