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    Mattarella: “Il lavoro non è un gioco d’azzardo, obiettivo zero morti”

    Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della celebrazione della Festa del Lavoro, Roma, 1 maggio 2022. Credit: ANSA/ PAOLO GIANDOTTI - UFFICIO PER LA STAMPA E LA COMUNICAZIONE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 1 Mag. 2022 alle 17:26

    Mattarella: “Il lavoro non è un gioco d’azzardo, obiettivo zero morti”

    L’obiettivo deve essere quello di arrivare a zero morti sul lavoro. Lo ha dichiarato Sergio Mattarella, che oggi ha celebrato la Festa del lavoro con un discorso in cui è tornato sul tema delle morti bianche e ha ricordato che il lavoro non può essere “un gioco d’azzardo”.

    “È uno sforzo, quello per la sicurezza, da veicolare anche attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che rende disponibili risorse significative” ha detto oggi il capo dello stato, che ha sollecitato “unità di sforzi per la sicurezza sui posti di lavoro. È una responsabilità che appartiene a tutti”. “Vanno incentivate le esperienze e le buone pratiche che si propongono la stipula di protocolli tra imprese e sindacati con l’obiettivo ‘Zero morti’”, ha detto Mattarella, che già due giorni fa aveva denunciato le “morti assurde” sul lavoro.

    Contro queste “tragedie di una insopportabile catena”, ha detto oggi il presidente della Repubblica, “vorremmo che si mobilitasse il fronte più ampio, un patto di alleanza tra istituzioni, società civile, forze sociali ed economiche”.

    “Il costo della ripresa non può essere pagato in termini di infortuni sul lavoro” ha aggiunto, invitando le aziende a evitare “la tentazione di ridurre le spese per la sicurezza. Si tratta di un vincolo inderogabile”. “Il lavoro è strumento di progresso e affermazione delle persone, non un gioco d’azzardo potenzialmente letale”, ha detto, invocando “uno sforzo eccezionale”.

    Mattarella ha anche insistito sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), chiedendo una “unità consapevole tra le forze sociali che deve consentire al ‘Cantiere Italia’ di realizzare gli obiettivi” del piano di aiuti e prestiti europei, “con un capitolo di relazioni sociali all’altezza di tempi moderni”. “Non è tempo di slogan”, ha sottolineato Mattarella, secondo cui “la nuova ‘fabbrica’ del paese deve saper tenere insieme funzione sociale dell’impresa, innovazione e produttività, crescita dell’economia e dell’occupazione nella nuova dimensione della sostenibilità, dignità del lavoro”, ha detto il presidente della Repubblica, che ha concluso il suo intervento salutando i sindacati e i giovani che nel pomeriggio, a poche centinaia di metri dal Quirinale, “torneranno ad affollare il Concertone a piazza San Giovanni, dopo due anni di assenza”.

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