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    Saturday for Democracy, Bologna scende in piazza per la democrazia

    Di Cristiana Mastronicola
    Pubblicato il 20 Mag. 2019 alle 18:14 Aggiornato il 20 Mag. 2019 alle 18:17

    Manifestazione democrazia Bologna | L’appuntamento | Le motivazioni 

    Nelle ultime settimane in Italia si sono registrati gravi fatti di censura che hanno riguardato la rimozione di striscioni rivolti a Salvini e alla Lega, la sospensione della professoressa di Palermo e altro ancora.

    “Salvini come Mussolini”: la sospensione della professoressa a Palermo diventa un caso politico

    Saturday for Democracy è un movimento spontaneo, pacifico e apartitico, sorto in risposta a tali eventi. Analogamente a Fridays for Future, SfD è volto alla custodia di un bene comune fondamentale: la democrazia. Senza la tutela della libertà di espressione e di critica, questa collassa. Ecco perché, arrivati a un punto di esasperazione, si è ritenuto fondamentale scendere in piazza.

    Tutti gli striscioni contro Salvini | FOTO

    Il primo evento dell’iniziativa avrà luogo Sabato 25 Maggio dalle 10:30 alle 12:00 in Piazza Maggiore, a Bologna. Si invita la società civile tutta a presentarsi svestita di simboli politici e associazionistici, ma a  vestire indumenti bianchi e portare striscioni, lenzuoli e manifesti con cui questa volta sarà possibile esprimere la propria opinione.

    Manifestazione democrazia Bologna | Le motivazioni 

    Il colore bianco vuole mostrare come non si debba necessariamente appartenere a un certo schieramento politico per sentirsi in dovere di difendere la libertà di espressione, tutelata dall’Art 21. della nostra Costituzione. Sarà un’iniziativa popolare pacifica, allegra e improvvisata. Sarà una festa. Anche per i nostri padri costituenti.

    È ora di scendere in piazza! È urgente riappropriarci della libertà di espressione, diritto fondamentale che questo governo sta calpestando.

    “È ora di scendere in piazza! È urgente riappropriarci della libertà di espressione, diritto fondamentale che questo governo sta calpestando”, si legge sulla pagina Facebook dell’evento.

    “Senza il rispetto del diritto di esprimere la propria opinione, il sistema democratico collassa! Visti i recenti fatti gravissimi, è indispensabile scendere in piazza per manifestare il proprio dissenso. Tutto ciò deve finire. SfD è stato ideato dopo l’ennesimo caso di censura che ha visto coinvolta la professoressa Rosa Maria Dell’Aria, sospesa poiché rea di aver permesso ai propri studenti di dire la propria circa i recenti provvedimenti del Ministro degli Interni”, si legge ancora.

    L’apartiticità e la pacificità saranno gli elementi cardine del sit in, spiegano gli organizzatori dell’evento.

    “Dimostreremo così che non è necessario avere un particolare credo politico per ritenere indispensabile la difesa della libertà di espressione”. E ancora: “Non sono contemplate violenza o l’istigazione ad essa, né messaggi diffamatori o lo sporcare i luoghi della protesta. I rifiuti prodotti, se presenti, dovranno essere gettati nei bidoni della spazzatura. Gli organizzatori si dissociano completamente da ogni eventuale evento non pacifico o che non rispetti la legge vigente”, si legge.

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