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    Ilva, aria di rottura nella maggioranza. “Di Maio cerca un pretesto per far cadere il governo”

    Di Laura Melissari
    Pubblicato il 13 Nov. 2019 alle 09:03 Aggiornato il 18 Nov. 2019 alle 16:22

    Ilva, aria di rottura nella maggioranza: governo a rischio

    L’immunità penale ad ArcelorMittal sull’ex Ilva potrebbe essere il pretesto per far cadere il governo. Secondo il Corriere della Sera, Luigi Di Maio cerca il casus belli per rompere con gli alleati. E lo cerca proprio nel ripristino dell’immunità penale per la società indiana, che alcuni giorni fa ha annunciato il recesso del contratto facendo leva proprio sull’eliminazione del cosiddetto scudo penale.

    Qual è l’interesse di Maio a far cadere il governo e tornare alle urne, ipotesi rifuggita solo due mesi fa? Secondo fonti M5s, il leader Cinque Stelle non controllerebbe più i gruppi parlamentari, e sarebbe ben consapevole di questo, dicono fonti grilline citate dal quotidiano di via Solferino. Tuttavia non è chiarissima la posizione del leader grillino sullo scudo penale all’Ilva, che mantiene riserbo e profilo basso, senza sbilanciarsi troppo.

    Tra gli “integralisti” del no allo scudo c’è sicuramente Barbara Lezzi, pugliese ed ex ministra per il Sud, che non ha mai fatto mistero della sua contrarietà all’immunità penale, e che ieri, insieme ai parlamentari M5s tarantini ha incontrato Conte e i ministri Patuanelli e D’Incà.

    “Se venisse messo un emendamento che introduce lo scudo e fosse posta la fiducia, sarebbe un problema enorme per la maggioranza. Il governo rischierebbe”, scrive il Corriere, citando Di Maio.

    Per Di Maio l’idea che Arcelor lasci Taranto non è neanche presa in considerazione. “La questione è di atteggiamento dello stato, come porsi verso le multinazionali: per farsi rispettare non funziona mai l’idea che quando hai firmato un contratto lo preghi di restare, perché giuridicamente ha l’obbligo di restare. Costi quel che costi Arcelor deve restare a Taranto: non può essere che già parliamo del dopo”, ha dichiarato nella giornata di ieri.

    E lancia una frecciata a Renzi e ai suoi: “Se qualcuno vuole giocare con emendamenti, come lo scudo di Italia viva sullo scudo per Mittal, quel qualcuno ha più da rimetterci di tutti: l’ha proposto una forza di maggioranza ed è un problema per la maggioranza”, ha detto Di Maio dopo l’assemblea M5S di ieri sera.

    Intanto, il presidente del Tribunale di Milano assegnerà oggi, 13 novembre, a una delle sezioni specializzate in materia imprese la causa depositata ieri da ArcelorMittal relativa al recesso del contratto d’affitto dell’ex Ilva. “L’obiettivo è fare in modo che Arcelor si sieda al tavolo e ritiri la procedura”, afferma Di Maio.

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