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    Governo, la Lega sospetta il ribaltone, ma quanto è realistica l’ipotesi di una nuova maggioranza Pd-M5s?

    Di Laura Melissari
    Pubblicato il 15 Mag. 2019 alle 09:24 Aggiornato il 15 Mag. 2019 alle 09:29

    Governo news | Salvini news | Di Maio news | Salvini Di Maio | Ultime notizie governo

    Governo news | Lega e M5s litigano, e non si risparmiano colpi. Ma quella attuale è veramente l’unica maggioranza possibile? E quanto sarebbe probabile un governo M5s-Pd? Secondo i timori dei leghisti potrebbe non essere un’ipotesi da scartare.

    Come scrive l’agenzia di stampa Agi, la possibilità di una maggioranza alternativa c’è e la Lega teme il ribaltone, nonostante pubblicamente dica il contrario.

    Ma di che numeri parliamo?

    Governo news | I numeri dell’attuale maggioranza giallo-verde | Ultime notizie governo

    L’attuale maggioranza, formata da Lega e M5s, conta in totale su 171 seggi al senato: 107 del M5s, 58 della Lega e 6 del gruppo misto.

    149 sono invece i senatori dell’opposizione: 61 di Forza Italia, 52 del Pd, 18 di Fratelli d’Italia, 7 del gruppo misto e 8 delle autonomie.

    Alla Camera la situazione è invece più favorevole: i numeri della maggioranza sono 349 (219 del M5s, 123 della Lega e 7 del gruppo Misto), mentre le opposizioni si attestano sui 279 deputati: 112 del Pd, 105 di Forza Italia, 32 di Fratelli d’Italia, 16 del gruppo Misto e 14 di Leu.

    Ultime notizie governo | I numeri di un’eventuale maggioranza Pd-M5s

    Quanto è probabile un’alleanza Pd-M5s? Diamo un’occhiata ai numeri. Al Senato, un’eventuale maggioranza avrebbe 107 senatori grillini e 52 del Pd. Se si contano anche i 7 del gruppo misto e 8 delle autonomie, si arriva a 174 senatori. Una maggioranza più ampia dell’attuale.

    Alla Camera i numeri sono i seguenti: M5s 219, più 112 del Pd, ed eventualmente 16 del gruppo Misto e 14 di Leu, per un totale di 361 deputati. Anche in questo caso superiore ai 349 della maggioranza giallo-verde.

    Ma quanto è credibile l’eventualità che il M5s volti le spalle alla Lega e guardi al Pd? E quanto è realistico che il Pd abbandoni la linea dura del “mai alleanze con i grillini”?

    Questo è tutto da vedere, ma intanto fonti interne suggeriscono che la Lega questo sospetto inizia ad avercelo.

    Salvini news | I timori della Lega | Ultime notizie governo

    Solo ieri, Matteo Salvini aveva accusato gli alleati di essere “coalizzati con il Pd”.

    “Io per undici mesi ho mantenuto la parola con gli italiani e i 5 stelle. Ma inizio a notare troppi accoppiamenti tra Pd e 5 stelle, troppa sintonia. Mi spieghi qualcuno se vuole andare d’accordo con il Pd o con gli italiani e la Lega rispettando il patto”, ha detto Salvini.

    E anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti allude a un simile scenario: “Leggo di ammiccamenti sui giornali. Pd e M5s hanno i numeri” in Parlamento.

    Ma nella mattina del 15 maggio, i toni si placano: “Abbiamo troppo da fare per dare soddisfazione a chi vuole che il governo salti. Certo, basta con gli attacchi”, dice Salvini dalle pagine del Corriere della Sera.

    Salvini si rimangia i timori di ieri: “Non esiste una maggioranza alternativa”, afferma.

    E guarda alle riforme ancora da fare, come quota 41, l’autonomia o la flat tax, per citarne alcuni.

    Governo news | La reazione di Di Maio e Zingaretti

    Sia Luigi Di Maio che Zingaretti smentiscono categoricamente questa eventualità

    “Ma quale sintonia? Con un partito che pensa solo di alzare lo stipendio ai parlamentari e ai vitalizi? Il Pd è un semaforo che sta fermo, non ho nessuna sintonia col Pd”, ha detto il capo politico dei 5 stelle.

    Anche Toninelli scarta l’ipotesi. “È un dibattito che non esiste: noi quando abbiamo preso un impegno lo portiamo avanti”, ha detto il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. “Non vedo nessuna differenza tra partito democratico di oggi e il partito democratico di Renzi”.

    Stessa smentita anche dal lato dem. “Per una volta sono d’accordo con Di Maio. Stia tranquillo Salvini il Pd non stringerà mai l’alleanza coi 5 stelle”, dice il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci.

    Anche il segretario dei dem, Nicola Zingaretti commenta: “È un trucco: si dice che Di Maio adesso sia diventato di sinistra. Io mi permetto di dire a Di Maio: non si può affermare che è uno scandalo che Salvini si allei con i neonazisti in Europa e poi permettergli di fare il ministro degli interni perché questa è ipocrisia, è una contraddizione”, afferma.

    “Una persona di sinistra questo non lo permetterebbe mai. Siamo da un mese in un loop di polemiche, purtroppo, fanno quasi finta di litigare e scaricano sugli italiani un prezzo insopportabile”.

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