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    Terza Repubblica, la spartizione dei poteri secondo il meccanismo Cencelli della Dc

    Luigi Di Maio e Matteo Salvini

    Uno studio redatto sulla base del Manuale Cencelli della Democrazia cristiana spiega la spartizione del potere tra le due forze di coalizione attraverso una media ponderata delle poltrone

    Di Matteo Tanzilli
    Pubblicato il 1 Giu. 2018 alle 21:16 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:17

    Uno studio redatto sulla base del Manuale Cencelli, utilizzato dalla Democrazia cristiana durante la prima repubblica, spiega a quali partiti sono stati assegnati i ministri e i sottosegretari in base al loro peso e valore.

    Precedentemente, abbiamo ipotizzato tre diversi scenari di coalizione di governo e la relativa spartizione del potere.

    Il M5S ha nominato 11 Ministeri (la presidenza del Consiglio, 4 ministeri di Categoria A, 4 di Categoria B e 2 di Categoria C).

    Il totale spettante dei valori Cencelli dei Ministeri è 38.

    Alla Lega andranno invece 8 Ministeri (2 di Categoria A, 2 di Categoria B e 4 di Categoria C).

    Il totale spettante dei valori Cencelli dei Ministeri è 22.

    Ma come si calcola il “valore Cencelli”?

    Ad ogni Ministero, in base all’importanza, viene attribuito un peso e un relativo valore.

    La presidenza del Consiglio ha un valore di 6.

    I 6 ministeri di “Categoria A” hanno un valore di 4 ciascuno e sono:

    –  ministro dell’Interno – Matteo Salvini (Lega)

    – Ministro dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle politiche sociali– Luigi Di Maio (M5S)

    – Ministro Affari Esteri e Cooperazione Internazionale – Moavero Milanesi (quota M5S)

    – Ministro della Giustizia– Alfonso Bonafede (M5S)

    – Ministro della Difesa – Elisabetta Trenta (M5S)

    – Ministro dell’Economia e delle Finanze – Giovanni Tria (quota Lega)

    I 6 ministeri di “Categoria B” hanno un valore di 3 ciascuno e sono:

    –  Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali – Gianmarco Centinaio (Lega)

    – Ministro Infrastrutture e Trasporti – Danilo Toninelli (M5S)

    – Ministro dell’Ambiente – Sergio Costa (M5S) Ministro dell’Istruzione – Marco Bussetti (Lega)

    – Ministro dei Beni Culturali e Turismo – Alberto Bonisoldi (M5S) Ministro della Salute

    – Giulia Grillo (M5S)

    I 6 Ministeri di “Categoria C” (senza portafoglio) hanno un valore di 2 ciascuno e sono:

    – Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta – Riccardo Fraccaro (M5S)

    – Pubblica Amministrazione – Giulia Bongiorno (Lega)

    – Affari Regionali e Autonomie – Erika Stefani (Lega)

    – Ministro per il Sud – Senatrice Barbara Lezzi (M5S)

    – Ministro per la disabilità – Lorenzo Fontana (Lega)

    – Ministro per gli Affari Europei – Paolo Savona (quota Lega)

    Nei calcoli finali si nota una sola differenza: Salvini ha preferito due ministri di “Categoria C” invece che un ministro di “Categoria A”.

     

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