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    “Siamo aperti alle negoziazioni con tutte le forze politiche”: parla Di Maio dopo il voto del 4 marzo

    Credit: AFP PHOTO / Carlo Hermann

    “Per noi questo è l’inizio della Terza Repubblica, la repubblica dei cittadini”, ha detto il leader politico del Movimento Cinque Stelle

    Di Anna Ditta
    Pubblicato il 5 Mar. 2018 alle 13:31 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:30

    Anna Ditta, inviata dall’Hotel Parco dei Principi, a Roma – Il 5 marzo 2018, dopo il grande successo raccolto dal Movimento Cinque Stelle alle elezioni politiche, il leader Luigi Di Maio è intervenuto in conferenza stampa al Parco dei Principi.

    Il voto del 4 marzo 2018 ha sancito il trionfo del M5S alla Camera e al Senato, primo partito in Italia, con un risultato schiacciante al Sud, dove ha letteralmente dominato con picchi superiori al 50 per cento.

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    Ecco cosa ha detto Luigi Di Maio in conferenza stampa:

    “Siamo i vincitori assoluti di queste elezioni. Un grande grazie ai circa 11milioni di italiani che ci hanno dato la loro fiducia. Un altro grazie a Grillo e Casaleggio, agli attivisti e ai volontari. E’ stata una campagna autofinanziata. Un grazie e un in bocca a lupo ai nuovi eletti”.

    “Il movimento 5 stelle triplica i parlamentari nelle due Camere. Siamo una forza politica che rappresenta tutto lo Stivale. Questo ci proietta verso il Governo dell’Italia e ci prendiamo questa responsabilità”.

    Dalla sala conferenze allestita per l’occasione nell’Hotel Parco dei Principi di Roma, dopo un momento di calca in cui si è sfilato dai giornalisti, Di Maio ha voluto ringraziare tutti gli elettori del M5S, che, ha sottolineato, “ha superato il 50 per cento dei voti in diverse regioni”.

    Di Maio ha detto che il Movimento è pronto ad assumersi “la responsabilità di dare un governo all’Italia” e ha voluto su questo tranquillizzare la comunità internazionale.

    “Sappiamo che quello di ieri è stato un voto post ideologico”, ha detto il leader politico di M5S, “perché non è stato dettato né dall’ideologia di destra né da quella di sinistra”.

    “È un risultato che riguarda grandi temi irrisolti della nazione”, ha aggiunto. “Temi, non ideologie. Per questo siamo sicuri che i cittadini abbiano votato per il nostro programma”.

    Di Maio ha elencato i punti centrali del programma del Movimento, come povertà, tagli agli sprechi, immigrazione, sicurezza, lavoro, tasse e sviluppo economico per le imprese.

    “È un’occasione storica per realizzare soluzioni a questi problemi. Soluzioni che aspettiamo da 30 anni”, ha detto Di Maio.

    Sul punto più cruciale, quello delle future alleanze politiche, Di Maio ha detto che il Movimento “è aperto a negoziazioni con tutte le forze politiche ad iniziare dalle figure garanti delle due Camere, ma anche sul programma della prossima legislatura”.

    Di Maio ha espresso parole di fiducia verso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dicendo che “saprà guidare il paese in questo momento con autorevolezza e sensibilità”.

    “Per noi questo è l’inizio della Terza Repubblica”, ha concluso Di Maio. “Che sarà la Repubblica dei cittadini italiani”.

    Trovare un accordo per il governo con il centrodestra non sarà semplice per il Movimento, soprattutto se si considerano le prime dichiarazioni di Matteo Salvini alla stampa. Il leader della Lega ha detto “no a coalizioni strane”, aggiungendo di avere “il diritto e il dovere di governare con la destra”. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni in campagna elettorale era stata chiara nel suo “no” agli inciuci, e Berlusconi probabilmente sarà impegnato a leccarsi le ferite e a rilanciare il suo partito dopo il sorpasso leghista.

    Anche l’ipotesi di un sostegno a sinistra sembra poco percorribile, anche se c’è chi immagina un approccio alla sinistra di Michele Emiliano o ai radicali, che storicamente non escludono un dialogo sui programmi. E se Renzi questa sera confermerà la sua intenzione di lasciare la guida del PD, un approccio dei grillini con una parte del centrosinistra potrebbe diventare più realistico.

    Il video della conferenza stampa:

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