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    Crisi di governo, ultime notizie. Conte incassa la fiducia alla Camera con 321 voti a favore, 259 contrari e 27 astenuti

    Di Lara Tomasetta
    Pubblicato il 18 Gen. 2021 alle 06:27 Aggiornato il 18 Gen. 2021 alle 21:03

    Crisi di governo, ultime notizie oggi, 18 gennaio

    CRISI DI GOVERNO, ULTIME NOTIZIE – Si è concluso alla Camera il voto sulla fiducia al governo Conte: la mozione presentata dalla maggioranza è passata con il sì di 321 deputati. I voti contrari sono stati invece 259, gli astenuti 27. Durante il suo discorso alla Camera il premier ha chiuso la porta a Matteo Renzi e lanciato un appello ai parlamentari “volenterosi” per allargare la maggioranza e allontanare così la crisi di governo (qui il discorso di Conte). Domani, martedì 19 gennaio 2021, è in calendario il voto al Senato, dove invece Conte rischia di non avere i numeri. Con la prevista astensione di Italia Viva, infatti, il governo potrebbe ottenere la maggioranza relativa ma non quella assoluta. Luca Serafini ha analizzato su TPI i possibili scenari dopo il voto decisivo di domani al Senato. Di seguito tutte le ultime notizie di oggi sulla crisi di governo.

    CRISI DI GOVERNO, ULTIME NOTIZIE | LIVE

    Ore 21,00 – Polverini (ex Fi): “Ho votato la fiducia , lascio Forza Italia” – “Ho votato la fiducia al governo per responsabilità” e “di conseguenza lascio Forza Italia”. Lo ha detto Renata Polverini dopo aver votato la fiducia al governo Conte. L’ex esponente di Fi ha votato alla seconda chiama.

    20,49 – Si è concluso il voto della Camera sulla fiducia al governo Conte con 321 sì – Il governo Conte ha incassato la fiducia della Camera con 321 voti favorevoli, 259 contrari.

    Ore 20,50 – Si è concluso il voto della Camera sulla fiducia al governo Conte con 321 sì – Il governo Conte ha incassato la fiducia della Camera con 321 voti favorevoli, 259 contrari e 27 astenuti.

    Ore 19,43 – Inizia il voto in Aula – Dopo le dichiarazioni di voto, i parlamentari della Camera dei Deputati hanno iniziato a esprimere il proprio voto favorevole o contrario sulla fiducia al governo Conte.

    Ore 19,30 – Fioramonti (Misto): “Se Conte vuole cambiare chieda scusa a famiglia Giulio Regeni” – “Conte chieda scusa alla famiglia di Giulio Regeni, che la settimana scorsa avrebbe compiuto 33 anni, per aver asservito il loro bisogno di verità alla vendita di armi militari all’Egitto”, lo ha detto l’ex ministro per l’Istruzione Lorenzo Fioramonti ora appartenente al gruppo Misto nel suo intervento in Aula.

    Ore 19,15Delrio (Pd): “Fiducia a Conte, crisi grave errore” – Il Pd sosterrà la fiducia al governo e considera l’apertura della crisi “un errore grave perchè interrompe il dialogo e il rilancio dell’azione di governo che insieme le forze di maggioranza avevano deciso”, lo ha chiarito il capogruppo del Pd, Graziano Delrio, nel suo intervento a Montecitorio. “Occorre un governo forte, ambizioso e saldo: lei non è qui per sopravvivere, ma per dare orizzonte di forza e di dignità all’azione di governo”, ha aggiunto il capogruppo dem.

    Ore 19.00Gelmini (Fi): “Se Conte non ha i numeri, si dimetta” – “Se Conte avrà i numeri vada avanti. Se, come noi crediamo i numeri non ci sono abbia il coraggio di dimettersi e di lasciare nelle mani del presidente Mattarella la gestione della crisi. Ma basta perdite di tempo”, lo ha detto la capogruppo dei deputati di Forza Italia Maria Stella Gelmini nel suo intervento in Aula.

    Ore 18,30 – Giorgia Meloni (FdI): “Conte sconosciuto uscito dal cilindro di un comico” – “Conte è uno sconosciuto uscito dal cilindro di un comico del quale gli italiani nel 2018 non conoscevano neanche l’esistenza. Lei si presentò come avvocato del popolo, ma un avvocato d’ufficio. Perché gli avvocati la gente se li sceglie e non è il suo caso”, lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni nel suo intervento e in Aula.

    “Ci fate rimpiangere la prima Repubblica”, ha detto. “In questi mesi Conte ha deciso sui diritti degli italiani, su possibilità di essere curati o istruiti. Oggi ci viene a spiegare che intende occuparsi di cose che non le competono, come legge elettorale e regolamenti parlamentari”, ha aggiunto.

    “Prima di sinistra poi di destra, poi liberale. Prima contro e poi a favore dell’immigrazione irregolare, prima amico e poi nemico di Salvini, prima di Renzi e poi di Di Maio. Qualsiasi cosa per rimanere dov’è. Dopo aver distrutto Italia si presenta come quello che la vuole ricostruire con quelli che chiama costruttore. E chissà quanto saranno utili i compassi, penso che questa volta il gioco non riuscirà”, ha continuato Meloni.

    “Noi di FdI siamo così responsabili che la fiducia al governo Conte non l’abbiamo votata mai. Speriamo di aprire una stagione in cui i cittadini possano decidere votando, e lo abbiamo sempre sostenuto, anche quando eravamo al 3 per cento perché c’è ancora qualcuno che non piega le sue idee al tornaconto”, ha detto la leader di FdI.

    “L’Italia non può più permettersi un governo peggiore di quello che ha già, ha bisogno di visione, forza e coraggio, la capacità di indicare la rotta, di dire il mare è in tempesta ma con i sacrifici arriveremo a un porto sicuro. Se avesse a cuore il destino di questa nazione si sarebbe fatto da parte”, ha concluso Meloni. Qui l’intervento completo

    Ore 18,14 – Rosato (Italia Viva): “Confermiamo la nostra astensione: nostra rottura responsabile” – “Siamo consapevoli della nostra scelta, proporzionale al rischio che vediamo se il nostro Paese nn si mette a correre, la nostra rottura è stata responsabile”, così il capogruppo di Italia Viva alla Camera, Ettore Rosato, nel suo intervento sul voto di fiducia al governo. “Confermiamo la nostra astensione, voteremo per lo scostamento e per le altre misure necessarie perché leggiamo le paure dei cittadini. Ma leggiamo anche altre paure, come quella del futuro, e di questo ci dobbiamo fare carico”, ha aggiunto Rosato.

    “Non abbiamo innescato la crisi per costruire un consenso ma per avere chiarezza. Vogliamo un governo all’altezza della sfida che il Paese ha davanti. E non è Renzi e le dimissioni delle ministre ad aver aperto la crisi: in questi  mesi non c’è stato dialogo e volontà di costruire un’agenda condivisa nonostante i nostro sforzi”, ha dichiarato l’esponente di Iv. “I problemi del governo non si chiamano Matteo Renzi”, ha poi dichiarato Rosato.

    “Le cose che non funzionano sono tante e non si risolvono con partner in più o in meno in maggioranza, ma con la volontà di confrontarsi. Abbiamo teso la mano per lavorare insieme e non per un posto, ma perché ci consideriamo costruttori. Sta a voi decidere se aprire un confronto sui contenuti, fino in fondo, o sui nostri caratteri. Se il pluralismo è un valore o un problema. A noi non spaventa l’opposizione, ma che le cose non si facciano bene. Anche dall’opposizione si può fare il tifo per l’Italia, e lo faremo sempre. Ma non serve la personalizzazione dello scontro politico, quando si vuole trovare la sintonia bisogna mettere in coraggio di sedersi al tavolo e ragionale”, ha concluso.

    Ore 17,44 – Conte conclude la replica in Senato e pone il voto di fiducia – “Il nostro progetto mira a completare le tante riforme messe in cantiere, completare la transizione verde e digitale, affrontare disuguaglianze vecchie e nuove: la forza di questo progetto di governo è lavorare in questa direzione, non bisogna avere timori e nessuna timidezza”, così Giuseppe Conte nella replica alla discussione generale che si è tenuta in Aula dopo il suo intervento di questa mattina. Il premier ha parlato di un progetto politico “con forte vocazione europeista” e atlantista, come conferma la “lunga calorosa telefonata” avuta con il presidente statunitense eletto Joe Biden.

    “Il multilateralismo è meglio del bilateralismo, ma dobbiamo lavorare perché questo approccio possa servirsi di iniziative efficaci. Dopo i fatti del 6 gennaio abbiamo avuto conferma che le nostre democrazie vanno difese con fatti e parole e che a noi leader incombe la responsabilità speciale perché non possiamo permetterci di alimentare la tensione”, ha aggiunto Conte, citando poi gli interventi realizzati dal governo nel sud Italia e nelle zone terremotate .

    “Qualcuno ha detto che non ho citato il sud, ma questo è un governo che viene accusato di essere troppo meridionalista: il sud è in cima alle priorità, non solo per scelta ideologica”, ha detto. “L’Italia non è riuscita a esprimere il potenziale di crescita economica perché il sud non riesce a correre”.

    Infine il premier ha fatto riferimento al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per l’utilizzo del Recovery Fund. “Arriverà qui in Parlamento per consentire a voi di elaborare preziose indicazioni: adesso c’è la possibilità di dare un altro prezioso contributo e dare suggerimenti e migliorie”, ha assicurato. “Chiedo a nome del governo di riporre la fiducia nella risoluzione di maggioranza”, ha concluso.

    Ore 17,20 – Sta parlando Conte – Il premier ha ripreso la parola per la consueta replica alla discussione generale in Aula. Giuseppe Conte ha pronunciato il suo primo discorso per chiedere la fiducia alla Camera questa mattina.

    Ore 16,45 – Orlando: “Italia Viva ha fatto tattico, impossibile ricucire” – Ricucire lo strappo con Italia Viva è “difficile, se non impossibile”: il partito di Matteo Renzi “era deciso a dare una natura tattica e transitoria a questa alleanza”. Lo ha detto Andrea Orlando, vicesegretario del Pd, in una intervista al Tg1.

    Ore 16,00 – Seduta sospesa – Il dibattito alla Camera è stato sospeso per consentire la sanificazione dell’Aula. I lavori riprenderanno alle 17.15.

    Ore 15,00 – Zingaretti: “Bene Conte, ora patto di legislatura” – “Bene Giuseppe Conte. L’appello ad andare avanti per cambiare. Patto di legislatura, apertura al coinvolgimento del Paese, priorità allo sviluppo per creare lavoro, alla difesa della salute, al rafforzamento del protagonismo europeo a cominciare dal NextGenerationEu. Non fermiamoci ora. Dobbiamo ricostruire la fiducia. L’Italia ha diritto alla speranza”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, commentando l’intervento sulla crisi di governo del premier Conte alla Camera.

    Ore 14,15 – Scalfarotto (Italia Viva): “Abbiamo chiesto a Conte un governo migliore, ne sta creando uno peggiore” – “Noi che volevamo contribuire al Recovery Plan abbiamo dovuto pregare per riceverlo”. Lo ha detto Ivan Scalfarotto, deputato di Italia Viva ed ex sottosegretario agli Esteri, nel suo intervento alla Camera dopo il discorso di Conte. “Le abbiamo chiesto un governo migliore e si è messo subito a lavorare per un governo peggiore cercando una nuova maggioranza”, ha aggiunto Scalfarotto, rivolto al premier. “Questo governo sarà più povero politicamente, mancherà il motorino riformista che siamo stati noi”.

    Ore 13,20 – Il discorso di Conte alla Camera: “Crisi che provoca sgomento, ora governo coeso” – È durato circa un’ora il discorso pronunciato dal premier Conte alla Camera dei deputati per chiedere la fiducia del Parlamento al suo governo. Dopo il ritiro della delegazione di Italia Viva dall’esecutivo, il presidente del Consiglio ha fatto appello alla responsabilità dei parlamentari e delle forze “europeiste, liberali, popolari e socialiste” per stringere un patto di fine legislatura e allontanare così la crisi di governo. “Parlo a nome del governo a testa alta ma non per arroganza: in questi mesi abbiamo agito con il massimo scrupolo”, ha detto Conte.

    “Il governo ha posto le basi per un rilancio della crescita”, ha sottolineato il premier, secondo cui è “incomprensibile” la crisi innescata da Italia Viva. “Provo disagio per una crisi con la pandemia ancora in corso”, ha dichiarato. Una crisi che genera sgomento nel Paese e che “ha già fatto salire lo spread”. “Bisogna andare avanti a mettere in sicurezza il Paese per il Recovery”, la cui stesura finale avverrà “dopo il confronto con le parti sociali”. “Serve un governo coeso, servono forze parlamentari volenterose, un appoggio limpido e trasparente su un progetto. A chi ha a cuore il destino dell’Italia io dico: ‘aiutateci'”, ha concluso Conte. Qui il discorso di Conte

    Ore 12,30 – Centrodestra: “Maggioranza risicata non serve a Paese” – Durante il vertice dei leader di centrodestra “è stato ribadito che un governo con una maggioranza risicata o inesistente non è ciò di cui ha bisogno l’Italia per affrontare le difficili sfide dei prossimi mesi”. Questa la nota congiunta diffusa al termine del vertice di centrodestra.

    Ore 12,20 – Renzi: “Pd-M5s vicini. Grazie a chi in Iv resiste a pressioni” – “Il posizionamento del PD di questi giorni – molto, molto, molto vicino ai Cinque Stelle –  è un fatto nuovo davvero rilevante per il futuro della politica italiana”. Lo scrive Matteo Renzi nella sua enews. “Dico grazie a chi in Italia Viva sta resistendo a ogni forma di pressione”.

    Ore 12,10 – Conte alla Camera per le comunicazioni. Il premier Giuseppe Conte è arrivato nell’Aula di Montecitorio per le comunicazioni sull’attuale situazione politica. Qui la diretta del discorso di Conte.

    Ore 11,40 – Conte: “Situazione non affatto semplice” – “C’è una crisi in corso” quindi “la situazione non è affatto semplice”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intercettato nelle strade di Roma dal Tg2.

    Ore 11,30 – Nuovo vertice del centrodestra – A circa mezz’ora dal discorso del premier Conte alla Camera, il centrodestra si è riunito per un nuovo vertice al quale partecipano il leader della Lega, Matteo Salvini, il vice presidente di Fi Antonio Tajani e la leader di Fdi Giorgia Meloni. Sono inoltre presenti rappresentanti dell’Udc, di Noi con l’Italia e di Cambiamo!

    Ore 10,30 – Gasparri: “Renzi non controlla i suoi” – “Diciamo le cose come stanno. Renzi ha deciso di astenersi perché non ha controllato nemmeno le reazioni dei parlamentari dei suoi gruppo”: lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, secondo cui “non volevano assolutamente andare a uno scontro rischiando elezioni anticipate e la perdita del seggio, visto che fanno parte di un partito privo di consensi”.

    Ore 9,30 – Orlando: “Non riuscirà tentativo di farlo cadere” – “Non riuscirà il tentativo di far cadere il governo, non ce lo possiamo permettere”. Così il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, nel corso di Mattino 5. “Pensiamo che ci siano in Parlamento forze che hanno a cuore l’interesse del Paese, ci sono tutte le forze moderate e liberali che sono in Parlamento che penso si vedranno quando l’Italia ha bisogno, ci sarà il modo di migliorare e rafforzare ma non si migliora con un governo in crisi”.

    Ore 8,00 – Liliana Segre: “Sarò a Roma per votare la fiducia a Conte” – La senatrice a vita Liliana Segre sarà al Senato per votare la fiducia al governo Conte, nonostante il suo medico gli abbia consigliato di limitare gli spostamenti a causa dell’epidemia di Covid. “Contavo di riprendere le mie trasferte a Roma solo una volta vaccinata – dichiara la Segre in un’intervista – ma di fronte a questa situazione ho sentito un richiamo fortissimo, un misto di senso del dovere e di indignazione civile”. Leggi l’articolo completo.

    Ore 07,00 – Renzi: “Ho aperto la crisi per salvare l’Italia” – Matteo Renzi, ospite di Massimo Giletti a “Non è l’arena” su La7, ha parlato dei motivi che lo hanno spinto ad aprire la crisi di Governo: “Ho avuto il coraggio che loro non hanno avuto. Abbiamo l’occasione di spendere 300 miliardi. O li spendi ora o non li spendi più e vanno spesi bene. La crisi? Se non la fai adesso butti via una occasione. Se non investiamo bene, i nostri figli e i nostri nipoti pagheranno per anni, anni e anni”, ha detto Renzi, che ha spiegato di aver aperto la crisi per “salvare l’Italia”.

    Leggi anche: 1. Di Battista a TPI: “De-Renzizzare il governo val bene una messa. Ora il M5S è coeso, ripartiamo con Conte”/ 2. Le ombrelline di Renzi: lui parla mentre le “sue” ministre dimissionarie tacciono (di Selvaggia Lucarelli) / 3. Il governo è diventato un’alleanza politica, e Italia Viva non ne fa parte: ecco perché la crisi avrebbe senso (di S. Mentana)

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